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Elettronauti | ionity Bess
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Ionity punta sui sistemi di accumulo, 50 stazioni entro il 2027

4 min.

Ionity accelera lo sviluppo della propria rete europea introducendo sistemi di accumulo energetico nelle stazioni di ricarica ultrarapida. Il primo impianto è già operativo a Wertheim, in Germania, dove l'installazione di batterie ha permesso di aumentare il numero delle colonnine senza attendere il potenziamento della connessione elettrica.

Il progetto rappresenta il primo passo di un programma molto più ampio. Entro il 2027, l'operatore prevede di installare circa 50 sistemi BESS (Battery Energy Storage System), con una capacità complessiva superiore a 20 MWh.

L'obiettivo è rendere le infrastrutture più efficienti, superando uno degli ostacoli principali alla diffusione della ricarica ad alta potenza, ovvero i tempi necessari per ottenere connessioni alla rete elettrica adeguate.

Wertheim, da quattro a sei punti di ricarica

La prima stazione equipaggiata con batterie si trova a Wertheim, nel Baden-Württemberg, lungo l'autostrada A3, vicino al centro commerciale Wertheim Village.

Prima dell'intervento, la struttura disponeva di quattro punti di ricarica. Grazie al nuovo sistema di accumulo, Ionity ha potuto portare il totale a sei colonnine Alpitronic HYC400. L'azienda prevede inoltre di installare altri due punti di ricarica, utilizzando apparecchiature ABB con potenza di picco fino a 350 kW.

Il sistema energetico è stato fornito dal produttore cinese Sungrow e comprende quattro unità modulari installate in armadi esterni.

La capacità complessiva raggiunge 1.028 kWh, mentre la potenza massima di erogazione è pari a 500 kW. Si tratta di un impianto progettato per supportare le colonnine durante i momenti di maggiore richiesta energetica.

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Batterie per superare i limiti della rete elettrica

La ragione principale dell'intervento riguarda i tempi necessari per potenziare la connessione alla rete di media tensione.

Secondo quanto comunicato da Ionity a electrive, l'ampliamento di un collegamento elettrico può richiedere fino a tre anni. Un'attesa particolarmente lunga per un operatore che deve aumentare rapidamente la disponibilità delle proprie infrastrutture.

Il sistema BESS permette di affrontare questa difficoltà immagazzinando energia quando la domanda è contenuta e restituendola durante i picchi di consumo.

Un sistema intelligente di gestione energetica coordina la potenza proveniente dalla rete, quella disponibile nelle batterie e il fabbisogno delle singole colonnine.

In questo modo, Ionity può ridurre i picchi di assorbimento e rendere disponibili ulteriori punti di ricarica, senza dipendere immediatamente da un potenziamento della rete elettrica.

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Hemsbach avrà un impianto fotovoltaico e batterie da 2 MWh

Un altro progetto interessante è in fase di sviluppo a Hemsbach, sempre in Germania. In questo caso non si tratta dell'ampliamento di una stazione esistente, ma della realizzazione di un nuovo hub di ricarica.

La struttura dovrebbe comprendere 12 punti di ricarica rapida, una copertura fotovoltaica con potenza superiore a 223 kWp e un sistema di accumulo con capacità superiore a 2 MWh.

A differenza di Wertheim, l'impianto utilizzerà anche l'energia prodotta direttamente dai pannelli solari. L'elettricità potrà essere immagazzinata nelle batterie e successivamente utilizzata per alimentare le automobili durante le operazioni di ricarica.

L'integrazione tra fotovoltaico, accumulo e infrastruttura di ricarica rappresenta una soluzione particolarmente interessante per migliorare l'efficienza energetica delle stazioni.

Ionity punta a 50 sistemi BESS entro il 2027

Il programma di espansione prevede circa 50 sistemi di accumulo distribuiti nei diversi Paesi europei, con una capacità complessiva superiore a 20 MWh.

La strategia non riguarda soltanto l'aumento dei punti di ricarica. Ionity sta infatti sviluppando sistemi di gestione energetica capaci di coordinare connessioni elettriche, batterie, impianti fotovoltaici e colonnine.

In prospettiva, gli accumulatori potrebbero essere utilizzati anche per fornire servizi alla rete elettrica, contribuendo alla sua stabilità. L'azienda sta inoltre valutando la possibilità di partecipare ai mercati dell'energia.

Un dettaglio interessante riguarda la scelta tecnologica. Per il momento Ionity preferisce batterie esterne alle colonnine, perché un unico sistema può alimentare più punti di ricarica, indipendentemente dal produttore delle apparecchiature.

L'azienda non esclude comunque l'utilizzo futuro di stazioni con batterie integrate.

Una nuova strategia per la ricarica ultraveloce

La decisione di Ionity evidenzia un cambiamento importante nel settore della mobilità elettrica. Installare colonnine sempre più potenti non è sufficiente se la rete non riesce a fornire tutta l'energia necessaria.

I sistemi BESS possono contribuire a risolvere questo problema, consentendo di ampliare le infrastrutture e utilizzare meglio la potenza disponibile.

Le batterie diventano quindi un elemento strategico per il futuro della ricarica ultraveloce, soprattutto nelle aree autostradali dove la domanda può aumentare rapidamente durante i periodi di maggiore traffico.



Secondo voi, le batterie di accumulo diventeranno indispensabili per le stazioni di ricarica ultrarapida?


Fonte
  • https://evkurier.de/artikel/2026-10-27-ionity-batteriespeicher-wertheim-50-ladeparks/?utm_source=chatgpt.com
Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.