JAC conferma i colloqui con Stellantis e Huawei per Maserati
JAC Motors ha confermato di aver avviato discussioni con Stellantis e Huawei su una potenziale collaborazione riguardante Maserati. È la prima conferma formale di interlocuzioni finora rimaste nel campo delle indiscrezioni, ma non esiste ancora alcun accordo vincolante: contenuti, portata e struttura dell'eventuale intesa devono essere definiti.
Un tavolo aperto, senza accordi formali
La conferma è contenuta in un documento diffuso da JAC attraverso i canali informativi della Borsa di Shanghai, dopo il rialzo del 20% registrato dalle sue azioni tra il 28 e il 30 settembre. La società cinese ha precisato che non sono stati sottoscritti né un accordo formale e vincolante né, secondo le informazioni riportate, un memorandum d'intesa.
JAC ha inoltre dichiarato di non aver individuato, anche attraverso verifiche svolte con il governo della provincia dell'Anhui, suo azionista di controllo, questioni o eventi rilevanti che richiedessero comunicazioni specifiche al mercato. Rimane comunque una significativa incertezza sugli sviluppi futuri delle discussioni con Stellantis e Huawei.
Stellantis aveva già comunicato di essere alla ricerca di partner industriali e tecnologici per Maserati. A giugno, l'amministratore delegato Antonio Filosa aveva parlato di trattative con due soggetti senza identificarli. Il responsabile del marchio Santo Ficili ha successivamente indicato dicembre come obiettivo per la presentazione del piano industriale completo.
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Le ipotesi su ruoli e nuovi modelli
Le ricostruzioni disponibili descrivono una collaborazione articolata su più livelli. JAC potrebbe occuparsi di ricerca, sviluppo, ingegnerizzazione e produzione; Huawei fornirebbe competenze in software, elettronica di bordo, connettività e sistemi avanzati di assistenza alla guida. A Maserati resterebbero marchio, design, posizionamento premium, impostazione dinamica, materiali, prestazioni, comfort e messa a punto finale.
JAC e Huawei hanno già lavorato insieme nel settore automobilistico premium attraverso l'ecosistema dal quale è nato il marchio Maextro. Questo precedente non implica però che per Maserati verrà adottato il medesimo schema: la stessa JAC ha chiarito che le modalità della possibile cooperazione sono ancora indefinite.
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Sul fronte dei prodotti, le indiscrezioni indicano una SUV di dimensioni medio-grandi o grandi, destinata a raccogliere l'eredità della Levante, e una GT elettrica di grandi dimensioni. Una sola delle ricostruzioni associa quest'ultima alla possibile nuova Quattroporte, mentre le altre non confermano il nome del modello.
Le architetture elettriche e i sistemi digitali potrebbero essere sviluppati con il contributo cinese, mantenendo per Maserati un ruolo determinante nella definizione dello stile e dell'impostazione finale. Tra le ipotesi compare anche una soluzione range extender, ma questa possibilità non ha ricevuto conferme.
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Produzione e ADAS restano da definire
Uno dei punti ancora aperti riguarda la configurazione industriale. Per i veicoli destinati ai mercati esteri sarebbe allo studio uno schema Semi Knocked Down o SKD: una parte consistente della vettura, comprese le scocche secondo una delle ricostruzioni, verrebbe realizzata in Cina e trasferita in Italia per assemblaggio finale, calibrazione, completamento e messa a punto.
Cassino figura tra gli stabilimenti italiani indicati, ma non è stato deciso dove saranno costruite le vetture destinate ai singoli mercati. Anche il ruolo effettivo degli impianti italiani resta quindi un'ipotesi, non un elemento già stabilito dell'eventuale accordo.
Un altro nodo riguarda i sistemi di assistenza alla guida. Le Maserati destinate alla Cina potrebbero adottare dotazioni più avanzate, mentre per Europa e altri mercati sarebbero allo studio pacchetti differenti in funzione di costi e normative. Secondo le ricostruzioni riportate, Stellantis considererebbe elevato il costo degli ADAS ipotizzati.
Ficili ha indicato come priorità la salvaguardia della natura del marchio, citando design, piacere di guida, interni, materiali, prestazioni e comfort. La conferma di JAC rende ufficiale l'esistenza del confronto, ma prodotti, tecnologie, siti produttivi e ripartizione dei compiti rimangono ancora da negoziare.
Una domanda per voi
Quali attività dovrebbero restare sotto il controllo diretto di Maserati in un'eventuale collaborazione con JAC e Huawei?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonti (3)
- https://www.hdmotori.it/maserati-guarda-alla-cina-jac-conferma-i-colloqui-con-stellantis-e-huawei/
- https://it.motor1.com/news/810574/maserati-jac-hauwei-trattative-conferme/
- https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/10/02/maserati_jac_trattative.html

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