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Janus-Electrovaya: camion elettrici e battery swapping

4 min.

Il 28 ottobre 2026 Janus Electric, società australiana quotata alla borsa di Sydney, ha firmato con il costruttore canadese Electrovaya un accordo strategico di fornitura. Gli ordini iniziali valgono circa 26 milioni di dollari, pari a circa 22,8 milioni di euro. Le batterie equipaggeranno i camion elettrici che Janus ricava dalla conversione di motrici diesel di Classe 8. L’intesa porta il battery swapping, cioè la sostituzione rapida del pacco batteria, sui mercati di Stati Uniti e Canada.

Cosa prevede l’accordo tra Janus Electric ed Electrovaya

Electrovaya fornirà sistemi al litio ad alta tensione basati sulla sua Infinity Battery Technology. Ogni conversione richiede circa 600 kWh di capacità. Un’auto elettrica compatta ne usa circa 60. Gli ordini sostengono 124 conversioni tra Stati Uniti e Canada e valgono 37,5 milioni di dollari australiani, circa 23 milioni di euro.

Electrovaya investe anche circa 1,4 milioni di dollari, cioè circa 1,2 milioni di euro e due milioni di dollari australiani. L’operazione prevede fino a 4,2 milioni di azioni e fino a 6,3 milioni di warrant, strumenti che danno il diritto di acquistare altre azioni a un prezzo prestabilito. Janus userà i fondi come capitale operativo per conversioni, forniture di batterie e infrastrutture di ricarica e scambio. Le due aziende collaborano dal luglio 2025, quando hanno firmato il primo contratto di fornitura.

Come funziona il battery swapping per i camion pesanti

I mezzi di Classe 8 sono i veicoli stradali più pesanti, con una massa complessiva superiore a circa 15 tonnellate. Consumano molto gasolio e finora hanno resistito all’elettrificazione. Le batterie capaci di muovere carichi simili impiegano ore a ricaricarsi. Una ricarica rapida richiederebbe caricatori da più megawatt, ancora poco diffusi.

Janus aggira l’ostacolo con un sistema modulare. Converte le motrici diesel già in servizio, cioè i trattori stradali che trainano i semirimorchi, e vi installa pacchi batteria estraibili. Poi le abbina alle stazioni Charge & Change. Qui il conducente sostituisce il pacco scarico con uno carico in pochi minuti. Le flotte evitano così lunghe soste alla colonnina e non comprano un camion nuovo, perché riutilizzano quello che possiedono. Il pacchetto comprende anche un software per la gestione della flotta.

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Perché le batterie Infinity reggono i cicli di scambio

In un sistema di scambio un pacco può passare da un camion all’altro più volte al giorno. Questo uso intenso moltiplica i cicli di carica e scarica, quindi la durata della batteria diventa decisiva. Electrovaya indica sicurezza, lunga vita e affidabilità come punti di forza delle proprie celle.

L’azienda canadese vuole guidare il settore in Nord America. In Cina lo scambio di batterie per i mezzi pesanti è già cresciuto, con CATL in testa. L’amministratore delegato di Electrovaya, Raj DasGupta, definisce strategico l’investimento in Janus.

Produzione e consegne in Nord America

I primi sistemi per Janus nasceranno nello stabilimento di Mississauga, in Ontario. Electrovaya prevede poi di avviare nell’anno fiscale 2027 la produzione di celle, moduli e pacchi batteria a Jamestown, nello stato di New York.

Le consegne a Janus sono già iniziate e riforniscono i primi clienti nordamericani. Ben Hutt, amministratore delegato di Janus, parla di un voto di fiducia nella tecnologia dell’azienda. Il suo obiettivo è trasformare l’interesse commerciale in camion su strada.

Il portafoglio ordini cresce in fretta. A luglio Janus contava 112 conversioni, con le prime consegne attese dal quarto trimestre del 2026. Oggi tra ordini e impegni arriva a 124 mezzi. La società propone inoltre una formula di batteria come servizio, che include ricarica e scambio. Questa scelta le permette di seguire il cliente oltre la vendita del kit di conversione e di rendere prevedibile la domanda di pacchi per Electrovaya.

Il comunicato di Janus indica però un limite. Gli ordini di batterie diventeranno vincolanti solo quando le parti confermeranno i calendari di consegna.

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Un banco di prova per il trasporto merci elettrico

L’accordo unisce un costruttore di batterie e un integratore di veicoli in un modello che sposta il problema dalla ricarica allo scambio. Il risultato dipenderà dalla diffusione delle stazioni e dal rispetto dei tempi di consegna. I numeri attuali indicano un avvio concreto ma ancora contenuto. Le flotte nordamericane vedranno presto se il cambio rapido delle batterie riduce i tempi di fermo rispetto alla ricarica.

Secondo voi lo scambio di batterie può diventare lo standard del trasporto pesante elettrico, o la ricarica ad altissima potenza avrà la meglio?

Fonte
  • https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1844450/000165495426009178/elva_ex991.htm
elettronauti - gianfranco

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.