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Li Auto prepara lo sbarco in UK
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Li Auto prepara lo sbarco in UK

9 min.

Il costruttore cinese Li Auto porterà il suo SUV a batteria in Europa nel quarto trimestre del 2026 e sta sviluppando versioni a guida a destra. Il debutto britannico appare quindi probabile, ma non è ancora stato formalmente confermato: mancano i prezzi, la rete commerciale e il calendario delle consegne. All’estero il modello dovrebbe chiamarsi Li 6.

Da Pechino a Londra, passando per Parigi

Li Auto prepara il proprio ingresso nel mercato automobilistico europeo e guarda con particolare interesse al Regno Unito. Il primo modello destinato al Vecchio Continente sarà il Li i6, SUV elettrico a cinque posti lanciato in Cina nel settembre 2025 e diventato in pochi mesi uno dei prodotti più importanti del gruppo.

Il fondatore e amministratore delegato, Xiang Li, ha indicato che le vendite europee dovrebbero iniziare nel quarto trimestre del 2026, dopo la presentazione del modello al Salone dell’Auto di Parigi a ottobre. La società sta inoltre sviluppando versioni a guida a destra destinate ai mercati in cui si circola sul lato sinistro della strada, aprendo concretamente la porta al Regno Unito.

Il debutto britannico è probabile, ma non ancora ufficiale

Il quadro richiede tuttavia una precisazione. Li Auto non ha ancora ufficialmente incluso il Regno Unito tra i primi Paesi di lancio, né ha comunicato prezzi in sterline, concessionari, centri di assistenza o una data per l’apertura degli ordini.
Londra rappresenta però la destinazione più naturale tra i mercati europei a guida a destra. Il Regno Unito non applica i dazi compensativi introdotti dall’Unione europea sulle auto elettriche prodotte in Cina e, negli ultimi anni, è diventato uno dei principali punti d’ingresso europei per marchi come BYD, Chery, Omoda, Jaecoo, XPeng e Geely. È quindi più corretto parlare di un ingresso britannico in preparazione, anziché di un lancio già definitivamente annunciato.

Li Auto, interni di Li 6 | Elettronauti.it

In Europa l’i6 dovrebbe diventare Li 6

Per i mercati internazionali, il modello dovrebbe perdere la lettera “i” e assumere la denominazione Li 6. La nuova identità sarà presentata in occasione del Salone di Parigi, dove il costruttore illustrerà anche la propria gamma globale e la strategia commerciale per l’Europa.
La prima attività promozionale europea è già iniziata nei Paesi Bassi. Li Auto è diventata partner ufficiale della Solheim Cup 2026 e ha messo a disposizione venti i6 come vetture di cortesia per le giocatrici e gli ospiti dell’evento. La società ha definito la collaborazione come l’avvio della propria presenza sul mercato europeo.

Un SUV elettrico da quasi cinque metri

Il Li i6 misura 4.950 millimetri in lunghezza, 1.935 in larghezza e 1.655 in altezza, con un passo di tre metri.

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Le dimensioni lo collocano nella parte alta del segmento dei SUV elettrici familiari, vicino a modelli come BMW iX3, Mercedes-Benz GLC elettrica e Volvo EX60.

Nonostante la carrozzeria da sport utility, il design è fortemente aerodinamico. Li Auto parla di una forma ispirata allo squalo, con parabrezza inclinato, tetto discendente, sbalzi contenuti e coda fastback.

È una soluzione progettata per ridurre la resistenza all’aria senza rinunciare allo spazio interno.

La strategia è diversa da quella adottata inizialmente dal gruppo per la serie L. Li Auto si è affermata in Cina soprattutto con veicoli elettrici range-extender, in cui un motore a benzina alimenta la batteria durante i viaggi più lunghi.

L’i6 è invece un BEV puro, privo di motore termico, e diventa così il prodotto più adatto a rappresentare il marchio in Europa.

Batteria da 87,3 kWh e ricarica fino a 500 kW

La versione cinese utilizza una batteria al litio-ferro-fosfato da 87,3 kWh, compatibile con la ricarica 5C. Li Auto dichiara una potenza massima di ricarica pari a 500 kW e la possibilità di recuperare l’equivalente di 500 chilometri di autonomia CLTC in dieci minuti.
L’autonomia massima dichiarata è di 720 chilometri, secondo il ciclo di prova cinese CLTC, per la versione a trazione posteriore. Il dato non è direttamente confrontabile con le percorrenze WLTP utilizzate in Europa, generalmente più severe. L’autonomia omologata per il mercato britannico non è ancora stata comunicata e potrebbe rivelarsi significativamente inferiore.
Anche la potenza di ricarica, per ora, è un valore teorico di picco. Nel Regno Unito le colonnine in grado di fornire 500 kW sono ancora limitate e la velocità effettiva dipenderà dalla temperatura, dal livello della batteria e dalla curva di ricarica. Resta comunque un dato superiore ai 400 kW dichiarati per alcune delle più recenti piattaforme elettriche premium europee.

Due motorizzazioni e un telaio da modello premium

In Cina l’i6 è disponibile con trazione posteriore o integrale. La variante a due motori accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, mentre il telaio monta sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e un retrotreno multilink.
La dotazione comprende bracci in alluminio, ammortizzatori a controllo continuo CDC e, tra gli optional, sospensioni pneumatiche a doppia camera. Li Auto punta così a combinare il comfort tipico dei propri modelli familiari con una dinamica di guida più vicina a quella di una berlina.
Il posizionamento britannico dipenderà soprattutto dal prezzo. In Cina la configurazione standard è stata lanciata a 249.800 yuan (ossia poco più di 32 mila euro), ma una semplice conversione valutaria non sarebbe indicativa del futuro listino europeo, che dovrà includere trasporto, omologazione, fiscalità (dazi), rete commerciale e garanzia.

L’abitacolo diventa un salotto mobile

La leva distintiva principale dell’i6 è l’interno. Il SUV offre cinque posti, sedili rivestiti in pelle Nappa, ventilazione per quattro sedute, riscaldamento per tutte e cinque e massaggio a dieci punti per i posti anteriori. Il sedile posteriore destro può essere configurato come una sorta di “queen seat”, con maggiore spazio e maggiore possibilità di reclinazione.
I sedili anteriori possono essere abbattuti fino a unirsi a quelli posteriori, creando una superficie su cui un adulto alto 1,83 metri può distendersi. La dotazione cinese comprende inoltre un frigorifero riscaldabile e refrigerabile da 8,8 litri, un display posteriore 3K da 21,4 pollici, tendine laterali e un sistema audio ad alta potenza.

Li Auto, interni di Li 6 | Elettronauti.it


Anche il vano di carico è stato progettato come parte dell’esperienza familiare. Il bagagliaio ha una profondità dichiarata di 1,1 metri, dispone di un comparto inferiore e può accogliere tre valigie da 28 pollici e due bagagli a mano. È presente anche un vano anteriore dotato di illuminazione e di un foro di drenaggio, utilizzabile per oggetti bagnati o per le attività all’aperto.

Intelligenza artificiale e guida assistita al centro dell’offerta

Li Auto vuole presentarsi in Europa non come costruttore a basso costo, ma come azienda tecnologica. L’i6 cinese monta di serie il sistema avanzato di assistenza alla guida AD Max, con LiDAR, chip Nvidia Thor-U e il modello proprietario Vision-Language-Action.
Il sistema combina immagini, linguaggio e azioni di guida: può interpretare l’ambiente circostante, comprendere alcune richieste vocali e pianificare le manovre. Il veicolo dispone inoltre dell’assistente digitale Li Xiang Tong Xue, basato sui modelli linguistici sviluppati internamente dal gruppo.
In Europa, però, le funzioni disponibili dovranno essere conformi alle norme locali. Le capacità attive in Cina non saranno necessariamente offerte integralmente nel Regno Unito sin dal lancio, soprattutto per quanto riguarda la navigazione assistita, il parcheggio autonomo e la gestione dei dati.

In Cina l’i6 è diventato rapidamente un modello ben venduto

La scelta dell’i6 come apripista internazionale è sostenuta dai risultati commerciali. A marzo 2026 il modello ha superato 24.000 consegne mensili, dopo la risoluzione dei primi colli di bottiglia produttivi. Alla fine di giugno, meno di nove mesi dopo l’avvio delle consegne, la produzione cumulata aveva superato 150.000 unità.
Il SUV elettrico ha quindi assunto un ruolo centrale nella gamma, originariamente dominata dai modelli range-extender L6, L7, L8 e L9. Il successo domestico riduce parte del rischio commerciale del debutto europeo: Li Auto non porta in Occidente un prodotto sperimentale, ma un modello già costruito su scala significativa.
Resta da verificare quanto le preferenze dei clienti cinesi siano trasferibili in Europa. L’ampio abitacolo, la dotazione digitale e la velocità di ricarica possono rappresentare punti di forza; dimensioni, peso, percezione del marchio e l’assenza iniziale di una rete consolidata possono invece limitare la domanda.

Il Regno Unito è un mercato elettrico sempre più importante

Il contesto britannico è favorevole a un nuovo ingresso. Ad agosto 2026 nel Regno Unito sono state immatricolate 28.063 auto elettriche a batteria, il 27,7% in più rispetto all’anno precedente. Le BEV hanno raggiunto una quota mensile del 29,8% e, nei primi otto mesi, hanno rappresentato il 25,6% delle nuove registrazioni.
Il mercato dispone inoltre di oltre 170 modelli a zero emissioni ed è sostenuto dal mandato nazionale che impone ai costruttori obiettivi crescenti di vendita di veicoli elettrici. Questa combinazione di domanda, regolamentazione e apertura ai marchi emergenti rende il Regno Unito uno dei punti di accesso più interessanti per i produttori cinesi.

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La concorrenza sarà però intensa. Oltre ai gruppi europei e a Tesla, Li Auto troverà una presenza cinese ormai consolidata: MG, BYD, Omoda, Jaecoo, XPeng e Geely hanno già costruito o stanno ampliando le proprie reti commerciali nel Regno Unito.

Il vero ostacolo sarà costruire assistenza e fiducia

La qualità del prodotto non sarà sufficiente. Per entrare stabilmente nel Regno Unito, Li Auto dovrà organizzare l'importazione, i ricambi, le officine, le garanzie, l'assistenza stradale, i finanziamenti e la gestione del valore residuo. Al momento non è stato comunicato se il gruppo sceglierà una rete propria, un importatore o un accordo con concessionari esistenti.
La questione è particolarmente rilevante per un veicolo ricco di elettronica, sensori e funzionalità software. Gli acquirenti premium non valutano soltanto l'autonomia e le dotazioni, ma anche i tempi di riparazione, la copertura territoriale e l'affidabilità del servizio post-vendita.
Li Auto ha già avviato la propria presenza internazionale aprendo punti vendita autorizzati in Asia centrale ed entrando successivamente in mercati come Kazakistan, Uzbekistan, Egitto e Azerbaigian. Il salto europeo sarà tuttavia più complesso, sia per gli standard regolatori sia per le aspettative dei consumatori.

Il test di Parigi

Il Salone di Parigi sarà il primo banco di prova. Li Auto dovrà chiarire quali Paesi saranno serviti per primi, quando arriverà la guida a destra, quale sarà l’autonomia WLTP e come verrà organizzata la rete commerciale.
Per il Regno Unito, i segnali sono concreti ma non ancora definitivi. L’i6 è pronto tecnicamente per diventare un prodotto globale, la versione con guida a destra è in sviluppo e il mercato britannico offre condizioni favorevoli. Manca però l’ultimo passaggio: trasformare l’intenzione in un lancio con prezzi, concessionari e date definitivi.
La partita sarà anche reputazionale. Li Auto dovrà convincere clienti abituati a BMW, Mercedes-Benz, Volvo e Tesla che un marchio quasi sconosciuto in Europa può garantire non solo più tecnologia e dotazioni, ma anche assistenza e valore nel tempo. Il Li 6 sarà il prodotto con cui dimostrarlo.




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Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.