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Elettronauti - Ricerca Mercedes sulle batterie LNMO ricche di manganese e sulle celle allo stato solido
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Mercedes punta sulle batterie LNMO e continua i test sullo stato solido

3 min.

Mercedes sta sviluppando una nuova generazione di batterie per la propulsione elettrica. Il lavoro comprende le celle LNMO ricche di manganese, che secondo il costruttore potrebbero offrire fino al 30% di autonomia in più rispetto alle LFP, a parità di peso e ingombro del pacco. In parallelo proseguono le prove sulle batterie allo stato solido con Factorial Energy e ProLogium.

Più manganese nelle celle LNMO

La ricerca sulle LNMO, basate su ossido di litio, nichel e manganese, punta a contenere l'impiego delle materie prime considerate più critiche. Rispetto alle attuali celle NMC, questa chimica eliminerebbe completamente il cobalto e richiederebbe una quantità sensibilmente inferiore di nichel.

Mercedes sta lavorando anche su catodi che combinano materiali LMO e NMC. In questa soluzione aumenta la quota di manganese, mentre si riduce quella di nichel e cobalto: un passaggio intermedio verso chimiche con una presenza ancora maggiore di manganese.

Secondo il costruttore, le celle LNMO potrebbero operare con tensioni fino a 5 volt e raggiungere un'elevata densità energetica a costi competitivi. Il vantaggio dichiarato, fino al 30% di autonomia in più rispetto alle LFP senza modificare peso e spazio occupato, resta però un obiettivo tecnologico: non è una prestazione già dimostrata su un'auto di serie.

Mercedes non ha indicato né una data per l'introduzione commerciale né il primo modello destinato a utilizzare queste celle. La maggiore densità energetica potrebbe essere sfruttata anche in una direzione differente: mantenere invariata l'autonomia impiegando pacchi più compatti e leggeri, con più spazio disponibile nell'abitacolo e una massa complessiva inferiore.

⚡ Leggi anche: Una nuova rivoluzionaria tecnologia che può quadruplicare la capacità delle batterie al litio

La sperimentazione sullo stato solido

Accanto alle chimiche al manganese, Mercedes continua a sperimentare batterie allo stato solido. Con Factorial Energy è stata sviluppata una batteria con anodo al litio metallico, successivamente installata su una EQS sperimentale.

Secondo il dato attribuito a Mercedes, l'auto avrebbe percorso 1.205 chilometri, da Stoccarda a Malmö, senza ricaricare. Le informazioni disponibili non riportano però ulteriori dettagli sulle condizioni in cui si è svolto il test.

Con ProLogium, invece, Mercedes sta valutando celle di quarta generazione, concentrandosi su prestazioni, sicurezza e comportamento termico in vista di una possibile applicazione industriale. Sono in corso anche prove su celle sviluppate internamente e da altri partner, con il contributo degli specialisti delle power unit di Formula 1.

Mercedes considera lo sviluppo delle chimiche delle celle una competenza strategica. La Casa definisce direttamente le caratteristiche richieste alle batterie e ne segue l'integrazione nei veicoli, adattando le differenti tecnologie alle esigenze dei singoli modelli.

Una domanda per voi

Quale aspetto dovrebbe avere la priorità nello sviluppo Mercedes: le celle LNMO ricche di manganese o le batterie allo stato solido?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://insideevs.it/news/813514/batterie-stato-solido-manganese-mercedes/
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.