Musk al fianco di Trump per l’accordo USA sulla superintelligenza
Elon Musk ha partecipato alla Casa Bianca a un incontro tra Donald Trump e i vertici delle principali aziende statunitensi attive nell’intelligenza artificiale. Seduto accanto al presidente nella East Room, Musk ha preso parte al pranzo concluso con la firma di un accordo volontario sulla sicurezza e sulle responsabilità legate alla superintelligenza.
Una piantina dei posti pubblicata da Trump su Truth Social collocava il fondatore di SpaceX alla sinistra del presidente, con il CEO di Nvidia Jensen Huang dall’altro lato. All’incontro erano presenti anche Dario Amodei di Anthropic, Greg Brockman di OpenAI, Mark Zuckerberg di Meta, Sundar Pichai di Google, Satya Nadella di Microsoft e il fondatore di Amazon Jeff Bezos, oltre al vicepresidente JD Vance e allo speaker della Camera Mike Johnson.
Un accordo volontario per la superintelligenza
Al termine del pranzo, Trump ha annunciato la firma di “The White House Accord on Superintelligence: A Joint Commitment on Frontier SI Responsibilities”. Johnson lo ha descritto come una dichiarazione volontaria di principi fondata su solidi controlli interni e su più livelli di revisione interna ed esterna.
Zuckerberg ha spiegato che i consigli di amministrazione delle aziende esamineranno autonomamente i rapporti prodotti da revisori esterni. Trump ha invece definito il documento “moralmente vincolante”: una formulazione che non coincide pienamente con quella di accordo volontario utilizzata da Johnson.
Il presidente ha inoltre annunciato che avrebbe nominato entro pochi giorni un nuovo responsabile dell’IA. Secondo le informazioni riportate, ha anche firmato un ordine esecutivo per rinominare formalmente l’intelligenza artificiale super intelligence. Durante il suo intervento, lo stesso Musk si è corretto dopo avere inizialmente utilizzato l’espressione “A.I.”, adottando poi la nuova denominazione.
Dai chip di Colossus 2 all’obiettivo solare
La presenza di Musk non era legata soltanto a Tesla. Dopo l’acquisizione di xAI da parte di SpaceX, l’imprenditore guida anche l’azienda che sviluppa Grok e una grande infrastruttura destinata all’addestramento dell’intelligenza artificiale.
Il 25 settembre Musk aveva dichiarato che altri 220.000 chip Nvidia GB300 sarebbero entrati in funzione presso Colossus 2 entro una settimana. Ulteriori unità erano previste per novembre e dicembre: si tratta quindi di tempistiche e quantità indicate dallo stesso Musk, non di un dispiegamento già verificato nella sua interezza.
Nel corso della trasferta a Washington, Musk ha ribadito anche un obiettivo energetico congiunto: SpaceX e Tesla puntano, secondo le sue parole, a raggiungere 200 gigawatt di produzione solare all’anno. Il traguardo dichiarato è collegato a Terafab, l’iniziativa delle due società nel settore dei chip, per la quale sono previste grandi esigenze energetiche.
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Il riavvicinamento con Trump e il dossier Tesla
L’incontro segna un nuovo passaggio nel rapporto tra Musk e Trump, dopo la rottura pubblica avvenuta a metà del 2025 in seguito all’opposizione dell’imprenditore al “Big Beautiful Bill” e alla sua uscita dal DOGE. Le informazioni disponibili indicano che i due si sono successivamente riconciliati e che Trump ha poi definito “buono” il loro rapporto.
Musk ha in seguito partecipato alla delegazione presidenziale in Cina e a una cena di Stato alla Casa Bianca per il presidente cinese Xi Jinping. La vicinanza mostrata durante il vertice sull’IA si inserisce dunque in una serie di incontri avvenuti dopo la precedente frattura.
Per Tesla, un rapporto più diretto con l’amministrazione viene collegato alle attività su Robotaxi e Cybercab, che l’azienda sta cercando di estendere oltre il Texas. Questo possibile vantaggio resta tuttavia una valutazione editoriale della fonte, non l’effetto di una misura governativa già annunciata o approvata.
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Le questioni indicate riguardano le norme federali sulla guida autonoma, la supervisione della NHTSA e l’eventuale definizione di uno standard nazionale unico per i veicoli senza conducente. Le informazioni disponibili non riportano però decisioni specifiche dell’amministrazione a favore di Tesla su questi dossier.
Una domanda per voi
Quali aspetti dovrebbe disciplinare un accordo tra istituzioni e aziende sulle responsabilità legate alla superintelligenza?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte
- https://www.teslarati.com/why-elon-musk-sat-right-next-to-trump-white-house/

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