
Paesi Bassi, il governo prepara l’obbligo delle pompe di calore ibride
Il governo dei Paesi Bassi intende rendere obbligatoria dal 2029 l’installazione di una pompa di calore ibrida intelligente quando viene sostituita una caldaia per il riscaldamento centralizzato. La misura è ancora in fase di definizione e non riguarderà indistintamente tutti gli edifici.
La proposta è stata illustrata al Parlamento dalla ministra dell’Edilizia abitativa e della Pianificazione territoriale, Elanor Boekholt-O’Sullivan, secondo la quale la pompa di calore intelligente dovrà diventare il nuovo standard in occasione della sostituzione delle caldaie.
Come funziona il sistema ibrido
Una pompa di calore ibrida combina una pompa di calore elettrica ad aria con una seconda fonte di calore, generalmente alimentata a gas naturale. Il sistema mantiene quindi una componente a gas, ma il governo lo considera un passaggio intermedio rispetto alla completa elettrificazione del riscaldamento.
Secondo quanto indicato nella lettera della ministra, questa configurazione permetterebbe di consumare in media il 65% in meno di gas naturale per riscaldare un’abitazione, con una riduzione delle emissioni di CO₂ superiore al 30%. Si tratta di valori riportati dal governo, non presentati nelle informazioni disponibili come risultati verificati in modo indipendente.
La documentazione rimanda inoltre a ricerche secondo cui le famiglie dotate di pompe di calore avrebbero bollette energetiche più basse, senza però fornire ulteriori dettagli sugli studi citati.
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Pompe di calore intelligenti e rete elettrica
Dal 2029 le pompe di calore ibride installate nell’ambito del nuovo standard dovranno essere anche smart. La gestione intelligente consentirebbe di concentrare il funzionamento nei momenti in cui la rete elettrica è sottoposta a una pressione minore oppure quando i prezzi dell’elettricità sono più bassi.
Il governo sta lavorando con gli operatori del mercato per valutare i costi di acquisto, installazione e gestione, oltre alla disponibilità di una capacità sufficiente per installare e mantenere gli impianti. Il piano dovrebbe comprendere anche incentivi, sostegno e strumenti di finanziamento, ma i relativi dettagli non sono ancora indicati.
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Le esclusioni previste e l’obiettivo al 2050
La portata precisa dell’obbligo deve ancora essere stabilita. In base alle indicazioni disponibili, resteranno escluse le abitazioni già collegate, o destinate a essere collegate, a una rete di teleriscaldamento. La misura non dovrebbe applicarsi neppure ai condomini e agli edifici realizzati dal 2018, che non sono stati collegati alla rete del gas.
Il governo presenta l’obbligo come un passaggio intermedio verso l’eliminazione del gas naturale entro il 2050. L’obiettivo dichiarato richiederebbe di svincolare dal gas oltre 8 milioni di abitazioni ed edifici non residenziali entro la metà del secolo.
L’impianto ibrido continuerebbe dunque a utilizzare gas, ma in quantità inferiori rispetto a una caldaia tradizionale. Secondo il governo, questa fase dovrebbe lasciare ai proprietari il tempo di intervenire ulteriormente sulle abitazioni, per esempio migliorandone l’isolamento, prima del passaggio a un sistema completamente privo di gas. Dove una pompa di calore interamente elettrica è già installabile, la nota governativa indica quest’ultima come la scelta da preferire.
Una domanda per voi
Quali aspetti dovrebbe definire il governo olandese per rendere praticabile l’obbligo delle pompe di calore ibride dal 2029?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonti (2)
- https://www.pv-magazine.com/2026/10/09/netherlands-plans-mandatory-switch-to-hybrid-heat-pumps/
- https://www.pv-magazine.it/2026/10/12/netherlands-plans-mandatory-switch-to-hybrid-heat-pumps/

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