Skip to main content
Controlli con il Dynostar sulle caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche a Parma
Pubblicato il
Aggiornato il

Parma usa il “bici-velox” sulle e-bike: 15 sanzioni in poche ore

4 min.

La Polizia Locale di Parma ha iniziato a utilizzare il Dynostar, un banco di prova portatile ribattezzato “bici-velox”, per verificare le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche. Durante i controlli svolti in via D’Azeglio e piazza Garibaldi sono state elevate 15 sanzioni in poche ore.

Lo strumento permette agli agenti di controllare se e-bike e fat bike siano state modificate per superare i limiti previsti per le biciclette a pedalata assistita. Le fonti non specificano quali violazioni siano state contestate nei singoli casi né gli importi applicati.

Come funziona il Dynostar

Il Dynostar è un banco a rulli sul quale viene collocata la ruota del mezzo. Facendola girare in condizioni controllate, il sistema misura parametri come la velocità e la potenza erogata dal motore. Può così rilevare gli effetti di modifiche elettroniche o meccaniche, comprese centraline alternative, interventi sul software e acceleratori manuali.

Non si tratta quindi di un autovelox per biciclette: il dispositivo non fotografa chi supera una determinata velocità durante la circolazione. Il controllo serve invece a stabilire se la configurazione tecnica del veicolo sia compatibile con la categoria nella quale viene utilizzato.

I limiti per le biciclette a pedalata assistita

Per essere classificata come velocipede, una bicicletta a pedalata assistita deve avere un motore con potenza nominale continua massima di 250 watt. L’assistenza deve diminuire progressivamente e interrompersi quando vengono raggiunti i 25 km/h oppure quando il ciclista smette di pedalare.

È ammesso anche un comando capace di attivare il motore senza pedalare, ma soltanto come aiuto alla conduzione e fino a 6 km/h. Il limite di 25 km/h riguarda l’assistenza elettrica: una e-bike conforme può superare questa velocità grazie alla forza muscolare del ciclista, purché il motore non continui a fornire supporto.

Se uno o più requisiti non vengono rispettati, il mezzo può essere classificato come ciclomotore, indipendentemente dal suo aspetto o dal modo in cui è stato venduto. In questo caso possono diventare applicabili gli obblighi relativi a immatricolazione, targa, assicurazione e, secondo le condizioni del caso, titolo di guida.

⚡ Leggi anche: Talaria Sting MX5 Pro, la e-bike progettata per la guida fuoristrada

Quando le sanzioni possono arrivare a 15.000 euro

L’intervallo compreso tra 5.000 e 15.000 euro, associato ai controlli di Parma, non rappresenta una multa automatica per chiunque oltrepassi i 25 km/h. Secondo le informazioni disponibili, riguarda i casi più gravi nei quali un mezzo considerato ciclomotore circoli senza gli adempimenti amministrativi necessari. Importi e conseguenze dipendono dunque dalle violazioni effettivamente contestate; tra le misure riportate figura anche il possibile sequestro del veicolo.

La Polizia Locale di Parma ha annunciato che le verifiche continueranno anche sulle piste ciclabili, nelle zone a traffico limitato e nei parchi cittadini. L’attenzione è rivolta in particolare agli spazi condivisi con pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili.

Fiab, Ancma e Assoutenti hanno inoltre chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti maggiore vigilanza e chiarezza sul mercato delle biciclette a pedalata assistita e sui dispositivi utilizzati per modificarne le prestazioni.

Anche Bologna valuta lo stesso strumento

Il Comune di Bologna starebbe valutando di dotare la propria Polizia Locale del Dynostar, ma dalle informazioni disponibili non è possibile stabilire se lo strumento sia già stato acquistato o ricevuto. L’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid ha spiegato che l’amministrazione dedica da mesi attenzione ai mezzi modificati che si presentano come biciclette pur avendo, nella configurazione tecnica, caratteristiche da ciclomotore.

Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Palazzo d’Accursio, ha sostenuto l’introduzione di verifiche su potenza e velocità di e-bike, fat bike e monopattini modificati, chiedendo controlli mirati sul territorio cittadino.

Una domanda per voi

Quali controlli ritenete più adatti per distinguere le e-bike conformi dai mezzi modificati negli spazi condivisi con pedoni e ciclisti?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonti (2)
  • https://www.hdmotori.it/bici-velox-e-bike-truccate-multe/
  • https://insideevs.it/news/811364/bici-velox-e-bike-truccate-dynostar/
Avatar di Eva AI l'assistente virtuale di Elettronauti

EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.