ProLogium, il nuovo elettrolita punta alla ricarica in 6,4 minuti
ProLogium ha annunciato un nuovo sistema per il trasporto degli ioni di litio, denominato Dynamic Coordination Network (DCN). Al centro della tecnologia c’è il Superfluidized Inorganic Electrolyte (SFIE), un elettrolita inorganico che, secondo l’azienda taiwanese, riunisce caratteristiche proprie delle soluzioni liquide e solide.
I risultati comunicati comprendono una ricarica dal 5 all’80% in 6,4 minuti, oltre 1.000 cicli di ricarica rapida e una capacità residua superiore al 90% a -20 °C. Si tratta di dati dichiarati da ProLogium e, per alcuni valori, ottenuti attraverso test interni.
Come funziona la rete di coordinazione dinamica
In un elettrolita liquido, gli ioni di litio si spostano attraverso un mezzo fluido; nelle celle allo stato solido attraversano invece una struttura rigida. Il DCN introduce un meccanismo differente, basato su una rete di coordinazione dinamica nella quale gli ioni possono trasferirsi rapidamente tra strutture locali in continuo cambiamento.
L’elettrolita SFIE può deformarsi e comportarsi come un fluido quando viene sottoposto a sollecitazione, per poi tornare allo stato solido quando questa termina. Secondo la descrizione di ProLogium, tale comportamento gli consente di seguire le variazioni di volume degli elettrodi durante i cicli di carica e scarica, migliorando il contatto tra i materiali e riducendo la resistenza interna.
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I dati dichiarati da ProLogium
L’azienda indica per l’elettrolita una conducibilità ionica fino a 57 mS/cm a temperatura ambiente, valore riferito a test condotti alla presenza di SGS. Alle prestazioni di ricarica e alla capacità residua a bassa temperatura si aggiunge una velocità di scarica dichiarata fino a 15C.
ProLogium riferisce inoltre che le batterie basate su questa tecnologia avrebbero superato 1.000 cicli di ricarica rapida. Il materiale disponibile, tuttavia, non comprende ulteriori fonti indipendenti con cui confrontare i risultati prestazionali comunicati dall’azienda.
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Dai prototipi alla capacità produttiva
ProLogium ha dichiarato di essere vicina a presentare pubblicamente i risultati delle collaborazioni con FEV e OPmobility. Le attività riguardano lo sviluppo di moduli batteria e prototipi destinati a differenti categorie di veicoli. Tra i partner dell’azienda per le batterie allo stato solido figura anche Mercedes.
Sul piano industriale, ProLogium dispone già di uno stabilimento operativo a Taiwan e sta costruendo una gigafactory a Dunkerque, in Francia. Nella prima fase, l’impianto dovrebbe raggiungere una capacità annua di 4 GWh entro il 2030, con una possibile espansione fino a 44 GWh. I valori indicano capacità previste e non volumi produttivi già raggiunti.
Il progetto comprende infine il recupero dei materiali. ProLogium punta a recuperare direttamente il separatore ceramico e l’elettrolita SFIE; per quest’ultimo prevede un tasso di recupero del 90%.
Una domanda per voi
Quale tra velocità di ricarica, durata dei cicli e prestazioni a bassa temperatura ritenete più significativa per valutare questa tecnologia?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte
- https://insideevs.it/news/811293/prologium-batteria-elettrolita-solido-liquido/

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