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Terre rare e controlli sulle esportazioni al centro della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina
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Terre rare, USA e Cina prorogano la tregua fino a gennaio 2027

3 min.

Stati Uniti e Cina hanno prorogato la tregua commerciale che riguarda anche le esportazioni cinesi di terre rare. L’accordo tra Donald Trump e Xi Jinping, raggiunto nell’ottobre 2025 e inizialmente destinato a scadere il 10 novembre 2026, resterà in vigore fino al 10 gennaio 2027.

L’estensione mantiene più bassi alcuni dazi e sospende ancora il blocco alle esportazioni, senza però rimuovere l’intero sistema cinese di controlli e licenze. La scadenza più precisa riportata è il 10 gennaio, anche se nelle informazioni disponibili compare anche un riferimento più generico alla metà del mese.

I nodi principali passano ai prossimi negoziati

Il vertice non ha prodotto un nuovo accordo annuale. Le discussioni su dazi, acquisti cinesi, forniture di terre rare e restrizioni tecnologiche sono state rinviate al prossimo ciclo di negoziati. Funzionari statunitensi hanno inoltre dichiarato che le consegne cinesi di questi materiali sono risultate inferiori alle attese.

La tregua definita nel 2025 comprendeva la sospensione di alcuni dazi statunitensi sui beni cinesi e l’impegno di Pechino a mantenere inalterate le esportazioni di terre rare. La Cina ha ora ribadito l’obiettivo di mantenere sicure e stabili le catene industriali e di approvvigionamento dei minerali critici, precisando però che i prodotti dual-use continueranno a essere sottoposti a valutazioni legali e di sicurezza.

Ad aprile 2025 le autorità cinesi avevano introdotto controlli sulle esportazioni di samario, gadolinio, terbio, disprosio, lutezio, scandio e ittrio. Non si trattava di un divieto assoluto: gli esportatori erano tenuti a ottenere licenze e a fornire informazioni sull’uso finale, mentre le richieste rimanevano soggette a valutazioni di sicurezza nazionale. Alcune norme, comprese le licenze relative a sette terre rare pesanti, non sono mai state sospese.

⚡ Leggi anche: Vitesco presenta i nuovi motori elettrici senza magneti permanenti e senza terre rare

La filiera statunitense richiede investimenti e tempo

La Cina lavora la maggior parte dei minerali delle terre rare destinati a elettronica di consumo, energia pulita e tecnologia militare. Nel dicembre 2023 Pechino ha inoltre vietato l’esportazione della tecnologia impiegata per la separazione di questi materiali.

La ricostruzione di una filiera statunitense completa resta un processo lungo. Già nel 2010 il Government Accountability Office aveva stimato fino a 15 anni per sviluppare capacità nazionali di estrazione, separazione e produzione di magneti.

Washington ha stanziato oltre 7 miliardi di dollari per ricostruire la capacità produttiva nazionale. Il Pentagono ha acquistato azioni privilegiate di MP Materials per 400 milioni di dollari, ottenendo una partecipazione del 15%. Secondo i programmi riportati, la società dovrebbe avviare i test delle apparecchiature nel 2028.

Nel 2026 il Dipartimento del Commercio ha inoltre firmato una lettera d’intenti per assegnare a USA Rare Earth 277 milioni di dollari in finanziamenti diretti e un prestito da 1,3 miliardi di dollari, destinati allo sviluppo di impianti in Texas e Oklahoma.

Una tregua breve, mentre i controlli restano

La proroga gestisce il confronto nel breve periodo, ma non modifica il quadro strutturale. La lavorazione in Cina rimane l’opzione meno costosa per gli Stati Uniti, esponendoli però alle decisioni di Pechino. Costruire una filiera interna richiede invece miliardi di dollari, tempi prolungati e comporta un impatto ambientale legato agli scarti acidi e radioattivi.

La collaborazione con Australia e Giappone viene indicata come uno strumento per ridurre l’esposizione statunitense. Nel frattempo, le restrizioni cinesi sulle tecnologie e sulle esportazioni rimangono operative almeno in parte, mentre la portata futura della tregua dipenderà dai prossimi negoziati.

Una domanda per voi

Quale strategia dovrebbe seguire Washington per ridurre la dipendenza dalla lavorazione cinese delle terre rare?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://www.rinnovabili.it/mercato/politiche-e-normativa/trump-xi-jinping-terre-rare/
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.