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Tesla Cybercab con materiale catodico per batterie prodotto internamente presso la Gigafactory Texas
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Tesla completa il primo Cybercab con catodo prodotto ad Austin

3 min.

Tesla ha completato il primo Cybercab equipaggiato con materiale catodico prodotto internamente ad Austin, nell'impianto realizzato presso la Gigafactory Texas. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026 attraverso l'account Robotaxi dell'azienda, mentre Elon Musk ha successivamente precisato che il veicolo impiega un catodo di nichel prodotto localmente.

Il traguardo porta sul veicolo una fase della filiera che Tesla aveva annunciato di voler controllare già durante il Battery Day del 2020. Il materiale catodico è infatti uno dei componenti più costosi di una cella agli ioni di litio e può rappresentare oltre un terzo del suo costo.

Dal Project Cathode alle celle 4680

Il percorso industriale è passato dal Project Cathode, per il quale Tesla aveva richiesto i permessi nel 2022 su un'area vicina alla Gigafactory Texas. Negli anni successivi la struttura è stata sviluppata nell'ambito dell'espansione del sito, sostenuta da investimenti indicati nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari.

Tesla descrive quello di Austin come il primo impianto di produzione catodica su larga scala del Nord America, destinato ad affiancare la produzione delle celle 4680. Le comunicazioni disponibili impiegano però per questo primato perimetri geografici differenti, parlando anche di primo impianto delle Americhe o degli Stati Uniti.

Il processo parte da un precursore composto da nichel, manganese e cobalto, miscelato con idrossido di litio. Il materiale viene quindi densificato, cotto in forni industriali e sottoposto a setacciatura per rimuovere le impurità magnetiche, prima di essere confezionato come materiale catodico attivo.

Secondo Tesla, il processo interno è progettato per risultare più efficiente del 74% in termini di emissioni di gas serra rispetto ai fornitori tradizionali di primo livello. L'azienda collega inoltre la produzione locale alla riduzione dei costi logistici e all'accorciamento della catena di approvvigionamento.

⚡ Leggi anche: Un'eccellenza nella produzione di batterie al litio Made in Italy

Il pacco batterie del Cybercab

Il materiale catodico prodotto in Texas viene impiegato nel pacco batterie strutturale del Cybercab, formato da celle 4680 a catodo secco. Le informazioni disponibili indicano per il pacco una capacità utilizzabile calcolata di 47,6 kWh.

Il sistema è abbinato a una nuova unità di propulsione con un solo motore. Secondo Tesla, questa configurazione rende il Cybercab quasi il 40% più efficiente di una Model Y. Anche il dato produttivo comunicato è rilevante: la linea automatizzata sarebbe in grado di assemblare un'unità di propulsione completa ogni 10 secondi.

L'integrazione di catodi e celle 4680 viene presentata dall'azienda come parte del lavoro per contenere i costi operativi del Cybercab. L'obiettivo dichiarato è scendere sotto 0,20 dollari per miglio, ma si tratta di un traguardo atteso e non di un costo già dimostrato.

Una filiera più corta, ma non ancora autonoma

Tesla sta lavorando anche sulla produzione interna del litio, compresa la materia prima proveniente dall'impianto di raffinazione sulla costa del Golfo. La catena di fornitura non è tuttavia completamente interna: alcuni metalli precursori e altre lavorazioni a monte dipendono ancora da miniere, impianti chimici e fornitori esterni.

Il nuovo passaggio industriale coincide con una fase più concreta del programma Cybercab. Tesla ha iniziato a trasportare i primi passeggeri negli Stati Uniti, mentre una possibile espansione del servizio resta legata all'ottenimento delle autorizzazioni necessarie nelle diverse aree. Le informazioni disponibili non specificano quali approvazioni siano già state concesse né i territori interessati.

Una domanda per voi

Quale fase della filiera delle batterie ritenete più importante controllare direttamente per un veicolo destinato al servizio Robotaxi?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonti (3)
  • https://www.notateslaapp.com/news/4729/tesla-builds-first-cybercab-using-in-house-battery-materials
  • https://www.teslarati.com/tesla-cybercab-initial-tie-in-localized-in-house-cathode-plant/
  • https://insideevs.it/news/809555/tesla-cybercab-batteria/
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