Tesla e SpaceX valutano la fusione: nominati i comitati speciali
Tesla e SpaceX hanno costituito ciascuna un comitato speciale di amministratori definiti indipendenti per esaminare una possibile fusione. L’iniziativa, annunciata da Elon Musk durante una conference call sugli utili di SpaceX, rappresenta il primo passaggio formale verso un’eventuale combinazione delle due società. Al momento, tuttavia, non esiste un accordo e non sono stati stabiliti i termini dell’operazione.
Musk ha spiegato che i comitati sono stati creati su richiesta degli azionisti e che non può partecipare alle discussioni perché parte in conflitto. Ha comunque espresso il proprio sostegno alla fusione, indicando tra gli ambiti condivisi il software di superintelligenza, la progettazione di chip, il progetto Terafab ad Austin, la robotica, la messa in orbita di massa e la connettività.
Lo stesso Musk ha invitato a non considerare l’operazione già decisa: i comitati non hanno concordato condizioni, struttura o consulenti e, secondo le informazioni disponibili, non è stato pubblicato un deposito formale che ne identifichi i componenti. La fusione resta quindi una possibilità in esame, non un accordo concluso.
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Il passaggio decisivo sarebbe il voto degli azionisti
Qualsiasi intesa dovrebbe ottenere l’approvazione degli azionisti di entrambe le società. Nel caso di SpaceX, Musk detiene oltre il 50% del potere di voto. Per Tesla, invece, sarebbe necessario il voto favorevole del 50% di tutte le azioni in circolazione, non soltanto di quelle effettivamente rappresentate nella votazione. Musk ha definito questa soglia “piuttosto alta”.
Le informazioni disponibili non coincidono pienamente sulla partecipazione con diritto di voto detenuta da Musk in Tesla: una ricostruzione la colloca vicino al 20% dopo l’esercizio delle opzioni del 2018, mentre un’altra indica circa il 22% dopo il ripristino del suo pacchetto retributivo. La differenza non modifica comunque il requisito indicato per l’approvazione dell’eventuale fusione.
Un precedente voto mostra il peso di questa soglia. Nel 2025, la proposta di Tesla per eliminare la classificazione del consiglio di amministrazione raccolse il sostegno del 39,4% delle azioni in circolazione e non venne approvata.
La dichiarazione informativa relativa all’assemblea annuale di Tesla del 3 dicembre 2026 non contiene una proposta di fusione. In assenza di termini già definiti, un eventuale voto dovrebbe quindi svolgersi successivamente, con ogni probabilità durante un’assemblea speciale separata.
I rapporti già esistenti tra Tesla e SpaceX
Le due società collaborano già su progetti specifici. Tra questi figura Terafab, iniziativa per la produzione di chip condivisa anche con Intel. La Roadster di Tesla è stata inoltre sviluppata con SpaceX e, nelle versioni indicate, dispone di propulsori opzionali a gas freddo.
Secondo quanto riportato, nel 2025 SpaceX avrebbe acquistato da Tesla circa 506 milioni di dollari in Megapack e 130 milioni di dollari in Cybertruck. Tesla deterrebbe inoltre una piccola partecipazione in SpaceX derivante da un precedente investimento in xAI.
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Una lettera che chiedeva di accelerare il processo avrebbe raccolto 6.493 firme rappresentative di oltre 17,5 milioni di azioni. Questo sostegno non sostituisce però il voto formale necessario per approvare un’eventuale operazione.
Valutazione e rapporto di concambio ancora da definire
Tra gli elementi ancora aperti figura il rapporto di concambio, cioè la quota che verrebbe proposta agli azionisti nell’ambito dell’operazione. La valutazione attribuita a SpaceX avrebbe quindi un ruolo nella definizione delle condizioni offerte agli azionisti Tesla, ma al momento non sono disponibili termini concordati.
Le informazioni riportate indicano per SpaceX ricavi trimestrali pari a 14,58 miliardi di dollari, in aumento del 161% su base annua, e ricavi per 7,56 miliardi di dollari nel segmento Super Intelligence. Le fonti, tuttavia, non sono perfettamente coerenti sul riferimento temporale del rapporto trimestrale, quindi questi dati non consentono di ricostruire da soli la cronologia dell’eventuale operazione.
Il prossimo sviluppo concreto sarebbe un deposito formale di Tesla o SpaceX contenente i nomi dei membri dei comitati, gli eventuali consulenti oppure una proposta con condizioni definite. Fino a quel momento, l’esame avviato dalle due società rimane una fase preliminare sostenuta pubblicamente da Musk.
Una domanda per voi
Quali condizioni dovrebbero essere valutate con maggiore attenzione dagli azionisti di Tesla e SpaceX prima di un’eventuale fusione?
Fonti (3)
- https://electrek.co/2026/10/20/tesla-and-spacex-take-first-step-towards-merger-would-dilute-all-shareholders/
- https://www.teslarati.com/elon-musk-tesla-spacex-merger-committee/
- https://www.notateslaapp.com/news/4899/tesla-and-spacex-form-special-committees-to-discuss-potential-merger

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