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Il tema dell’approvazione europea del sistema Tesla Full Self-Driving Supervised
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Tesla FSD, il voto europeo slitta: dicembre è la prima data utile

5 min.

L’Unione europea non voterà il 6 ottobre 2026 sull’estensione del Full Self-Driving (Supervised) di Tesla a tutti gli Stati membri. L’agenda provvisoria della riunione del Comitato tecnico per i veicoli a motore (TCMV) prevede soltanto 25 minuti per proseguire le discussioni sulla richiesta dei Paesi Bassi, senza indicare una votazione.

La successiva sessione del comitato è prevista a dicembre, che diventa così la prima finestra utile per un eventuale voto. Il Ministero federale tedesco per i Trasporti ha riferito che la decisione è attualmente prevista per dicembre 2026, ma la data non può ancora essere considerata definitiva. Il rinvio, inoltre, non equivale a una bocciatura formale del sistema.

Il percorso aperto dall’approvazione olandese

Il dossier riguarda la richiesta dei Paesi Bassi di estendere all’intera Unione l’autorizzazione nazionale concessa dall’autorità RDW ad aprile. Il percorso giuridico è quello previsto dall’articolo 39 del Regolamento UE 2018/858, applicabile alle tecnologie che non rientrano nelle norme esistenti; l’approvazione olandese è collegata anche al Regolamento ONU 171.

Il TCMV ha già discusso la richiesta due volte senza votare. Nell’agenda della riunione del 6 ottobre, in programma a Bruxelles dalle 10:00 alle 15:00, il punto dedicato alla pratica olandese occupa la fascia dalle 11:45 alle 12:10. Tesla non viene citata direttamente e il testo parla esclusivamente di una “prosecuzione delle discussioni”.

⚡ Leggi anche: Tesla FSD, prima approvazione in Europa nei Paesi Bassi

Per trasformare l’autorizzazione nazionale in un via libera valido in tutta l’UE serve una maggioranza qualificata: almeno 15 dei 27 Stati membri, rappresentativi di almeno il 65% della popolazione dell’Unione, pari a circa 292 milioni di persone.

Le informazioni condivise dalle fonti indicano che il riconoscimento olandese è stato adottato da sette Paesi: Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Estonia, Lituania, Slovenia e Cechia. Insieme rappresenterebbero circa 53 milioni di persone, ossia circa il 12% della popolazione europea. Una fonte include anche la Croazia e porta il totale a otto: su questo punto, quindi, le informazioni disponibili non coincidono.

I dubbi su velocità e utilizzo urbano

Le riserve espresse sul sistema riguardano soprattutto il rispetto dei limiti di velocità, il funzionamento nei contesti urbani e l’attenzione richiesta al conducente. La Svezia ha chiesto di non concedere l’autorizzazione europea finché Tesla non garantirà il rispetto dei limiti indicati, mentre la Francia non ha riconosciuto l’approvazione olandese.

Germania, Italia e Spagna non avrebbero adottato il riconoscimento. Il ministero tedesco ha comunque definito la propria posizione “aperta alla tecnologia e orientata alla sicurezza”: l’autorità KBA sta esaminando dati tecnici e informazioni sulla guida reale insieme a RDW e Tesla prima di stabilire come votare.

Tra gli aspetti valutati dalla Germania figurano la possibilità di usare funzioni di assistenza di questo livello nelle strade urbane densamente trafficate e il potenziale superamento automatico dei limiti. Secondo quanto attribuito al ministero, in determinate condizioni lo scostamento potrebbe raggiungere il 50% ed essere collegato alla funzione Speed Offset.

Un test indipendente condotto a Bruxelles da un gruppo attivo nella sicurezza di pedoni e ciclisti ha rilevato che il sistema avrebbe superato il limite di 30 km/h nel 55% dei tratti provati. Una delle fonti indica anche una velocità media di 44 km/h. La prova, tuttavia, non viene presentata come una valutazione tecnica della Commissione europea e non sono disponibili tutti i dettagli metodologici.

⚡ Leggi anche: Tesla testa il Full Self-Driving nel cuore di Roma: verso un futuro (quasi) autonomo?

I dati di Tesla e la responsabilità del conducente

Tesla ha dichiarato che FSD Supervised è utilizzato da oltre 70.000 clienti e copre più di un milione di chilometri al giorno. Sulla base di 100 milioni di chilometri percorsi sulle strade pubbliche dell’UE, l’azienda sostiene che il sistema abbia una probabilità 4,1 volte inferiore di essere coinvolto in un incidente rispetto alla guida manuale.

Un’analisi aziendale precedente, riferita a 65 milioni di chilometri in cinque Paesi autorizzati, indicava un vantaggio di 5,2 volte per le collisioni e nessuna collisione in autostrada su 41,9 milioni di chilometri. Tesla ha inoltre riportato meno interventi della frenata automatica d’emergenza, accelerazioni brusche e sterzate improvvise rispetto alla guida manuale comparabile delle proprie vetture. Questi numeri provengono dall’azienda e non risultano verificati in modo indipendente.

Il sistema rimane classificato come SAE Livello 2 e non offre una guida autonoma priva di supervisione. Il ministero tedesco ha ribadito che la responsabilità resta interamente in capo al conducente anche in caso di malfunzionamento o incidente.

Tesla aveva indicato il 6 ottobre come possibile data per il voto europeo, dopo avere già rivisto le proprie aspettative sull’iter autorizzativo. Le discussioni proseguiranno dunque senza una decisione in quella riunione; dicembre resta la prima occasione successiva, ma non vi è ancora la certezza che il voto si tenga effettivamente allora né che porti all’approvazione.

Una domanda per voi

Quali verifiche ritenete necessarie prima di estendere il Tesla FSD Supervised a tutti gli Stati dell’Unione europea?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonti (4)
  • https://electrek.co/2026/09/25/eu-delays-tesla-fsd-vote-december-tcmv-agenda/
  • https://www.teslarati.com/tesla-full-self-driving-release-eu-gets-delayed/
  • https://www.hdmotori.it/tesla-fsd-rinviato-voto-ue-ottobre/
  • https://www.notateslaapp.com/news/4749/germany-says-it-is-open-to-tesla-fsd-approval-confirms-eu-wide-vote-in-december
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.