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Elettronauti | FSD Lettonia
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Tesla FSD, la Lettonia approva il sistema: è il decimo Paese UE

4 min.

La Lettonia ha riconosciuto l’approvazione provvisoria rilasciata nei Paesi Bassi al sistema di assistenza alla guida di Tesla. La decisione, annunciata il 26 ottobre, porta a dieci il numero degli Stati membri dell’Unione europea che hanno accettato di consentire l’utilizzo della tecnologia sulle proprie strade. Tesla ha comunicato che la distribuzione nel Paese baltico inizierà a breve.

Tesla FSD, la Lettonia riconosce il via libera olandese

La Direzione lettone per la sicurezza stradale, nota come CSDD, ha esaminato la documentazione dell’autorità olandese RDW e le informazioni fornite dalla casa automobilistica sulle modifiche apportate al software. Il riconoscimento arriva dopo un confronto durato circa sei mesi, durante il quale le autorità hanno chiesto chiarimenti anche sul comportamento del sistema nelle condizioni invernali.

L’approvazione originaria era stata concessa nei Paesi Bassi il 10 aprile 2026, dopo oltre un anno e mezzo di verifiche su pista e su strade pubbliche. La procedura si basa sull’articolo 39 del regolamento europeo 2018/858, che consente deroghe per tecnologie innovative non ancora disciplinate dalle norme armonizzate.

Quali funzioni offre il sistema di assistenza Tesla

In Europa la tecnologia viene presentata da Tesla con il nome Tesla Assisted Driving, mentre in precedenza era conosciuta come Full Self-Driving (Supervised). Il sistema è classificato come assistenza alla guida di livello 2 e può gestire diverse manovre, tra cui velocità, frenata, sterzata, cambi di corsia e attraversamento degli incroci lungo il percorso impostato.

Questo insieme di funzioni non rende però l’auto autonoma. Il conducente deve continuare a osservare la strada, essere pronto a intervenire immediatamente e rispettare tutte le norme del codice stradale. Il monitoraggio dell’attenzione controlla lo sguardo del guidatore e può generare avvisi o disattivare temporaneamente la funzione quando gli avvertimenti vengono ignorati ripetutamente.

La CSDD ricorda inoltre che chi si trova al volante resta pienamente responsabile di eventuali violazioni e incidenti. Durante la guida non è consentito usare il telefono, e la disponibilità di un sistema avanzato non autorizza a distogliere l’attenzione dal traffico.

Le criticità emerse nei test e il problema dell’inverno

Il percorso verso il riconoscimento non è stato privo di ostacoli. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, durante le prove in Lettonia erano emerse criticità nel rispetto dei semafori, nella scelta della corsia corretta e nell’adattamento ai cambiamenti dei limiti di velocità. Le autorità hanno quindi chiesto ulteriori informazioni prima di procedere.

Un’altra questione riguarda le condizioni ambientali tipiche del Paese baltico. Neve, fango e sale stradale possono interferire con il funzionamento dei sistemi di assistenza, mentre sulle strade sterrate alcune funzioni potrebbero risultare limitate. La CSDD avverte anche che il veicolo potrebbe restituire il controllo al conducente senza un preavviso sufficiente, rendendo essenziale mantenere sempre alta l’attenzione.

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Tra le modifiche considerate dalle autorità figurano una soglia più restrittiva per il superamento dei limiti di velocità, il ripristino automatico delle impostazioni dopo ogni viaggio e un controllo più rigoroso dell’attenzione del guidatore.

Dieci Paesi approvano il sistema, ma manca il via libera europeo

Dopo i Paesi Bassi, il riconoscimento è arrivato in Lituania, Estonia, Danimarca, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia, Slovacchia e ora Lettonia. Ciascuna decisione consente l’utilizzo sul territorio nazionale, ma non estende automaticamente l’autorizzazione agli altri Stati membri.

Per ottenere un’approvazione valida in tutta l’Unione serve una maggioranza qualificata nel Comitato tecnico per i veicoli a motore. Sono necessari almeno 15 Paesi su 27, che rappresentino almeno il 65% della popolazione europea. Germania, Francia, Italia e Spagna non hanno finora riconosciuto l’autorizzazione olandese e, insieme, rappresentano una quota decisiva della popolazione comunitaria.

La votazione attesa a ottobre non si è svolta e una nuova occasione potrebbe arrivare a dicembre. I limiti di velocità restano centrali nel confronto. In Germania è stata discussa una soluzione che limita il possibile superamento al 10%, lasciando la responsabilità al conducente.

Quando arriverà in Lettonia e cosa cambia per gli automobilisti

Tesla ha annunciato che l’attivazione in Lettonia inizierà presto, ma il sistema sarà disponibile soltanto sui modelli inclusi nell’approvazione RDW. Il servizio viene proposto in Europa con un abbonamento indicato in 99 euro al mese, anche se disponibilità e condizioni possono variare in base al veicolo e al mercato.

Il riconoscimento lettone rappresenta un altro passo per Tesla, ma non risolve il nodo regolatorio europeo. Per gli automobilisti, la regola essenziale resta invariata: l’assistenza può supportare alcune operazioni, ma non sostituisce la supervisione umana né trasferisce al software la responsabilità della guida.

Secondo voi, l’Unione europea dovrebbe accelerare l’autorizzazione di questi sistemi di assistenza oppure procedere con maggiore cautela, considerando le criticità emerse nei test? Lasciate la vostra opinione nei commenti.

Fonte
  • https://x.com/piloly/status/2114670995172696332
Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.