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Tesla Model Y Standard alla prova: consumi e comfort nel viaggio verso Cuneo
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Tesla Model Y Standard alla prova: consumi e comfort nel viaggio verso Cuneo

5 min.

Un viaggio invernale verso Cuneo, affrontato sotto la pioggia e con temperature basse, ha permesso di verificare sul campo efficienza, comfort e gestione della ricarica della Tesla Model Y Standard. Il percorso è stato pianificato prevedendo una sola sosta al Supercharger e impostando una riserva all'arrivo del 45%, necessaria per utilizzare nuovamente l'auto il giorno successivo.

Comfort autostradale e risposta dell'acceleratore

Durante il tratto autostradale, il cruise control adattivo e l'assistenza al cambio di corsia hanno contribuito a rendere la marcia rilassata. L'impressione emersa è quella di una Model Y orientata più al comfort e ai viaggi che a una guida particolarmente aggressiva. La vettura utilizza sospensioni a smorzamento passivo, senza il sistema a frequenza variabile citato per altre configurazioni, ma nel test ha comunque mantenuto un livello di comodità giudicato soddisfacente.

L'insonorizzazione si è mostrata complessivamente adeguata, pur con alcuni fruscii percepibili nella zona anteriore viaggiando a 130 km/h. La pioggia intensa non rappresentava però la condizione migliore per una valutazione definitiva del rumore aerodinamico e di rotolamento. Tra gli elementi che possono incidere sul comfort acustico è stata segnalata anche l'assenza della cappelliera: una copertura compatibile, provata sulle guide già presenti nell'auto, ha prodotto una differenza percepibile.

Anche la risposta dell'acceleratore presenta una taratura particolare. Fino a circa 50-70 km/h, durante la prova, la spinta è sembrata meno immediata rispetto a quella associata abitualmente alle Tesla. Superata quella fascia di velocità, la disponibilità di potenza è tornata più evidente, soprattutto quando richiesta per un sorpasso. Si tratta quindi di una risposta più progressiva nella guida urbana e tranquilla, senza che nel contesto autostradale sia emersa una reale mancanza di spinta.

Il planner cambia la sosta e l'auto arriva al 17%

Durante il viaggio il sistema di navigazione ha ricalcolato il percorso, spostando la sosta prevista al Supercharger di Alessandria. La nuova pianificazione indicava un arrivo alla colonnina con il 17% di batteria, stima poi rispettata. Prima della ricarica erano stati percorsi 133 km, con un consumo medio indicato di 185 Wh/km.

Collegata al Supercharger al 17%, la Model Y Standard ha inizialmente mostrato una potenza di 178 kW. Il navigatore stimava una sosta di circa venti minuti per rispettare l'obiettivo energetico impostato all'arrivo. La pausa si è però prolungata per esigenze non legate all'auto: al 72% la potenza visualizzata era ancora di 76 kW, mentre la ripartenza è avvenuta con l'86%.

Il sistema prevedeva a quel punto l'arrivo con il 60% di batteria residua. La destinazione è stata raggiunta con il 59%, appena un punto percentuale sotto la stima. Durante la sessione di ricarica è comparso anche un avviso secondo cui, in ricarica rapida, potrebbe essere visibile del vapore acqueo: un'informazione utile per evitare che il fenomeno venga scambiato per fumo.

Consumo medio di 176 Wh/km, ma il percorso non era tutto a 130

Al termine della prova il consumo medio indicato era di 176 Wh/km. Il computo citato riguardava circa 234 km, con la precisazione che il contatore era stato azzerato in un momento non perfettamente coincidente con la partenza. Il risultato è stato ottenuto nonostante pioggia, vento e basse temperature, ma deve essere letto considerando la varietà del tragitto.

Non si è trattato infatti di un test svolto interamente a velocità autostradale costante. Dopo i tratti a 130 km/h, il percorso ha incluso sezioni con limite di 110 km/h e una parte di tangenziale a 90 km/h. Il dato resta quindi rappresentativo di un viaggio reale misto, più che di una misurazione scientifica del consumo a una singola velocità.

Un riferimento più ampio arriva dai quasi 1.500 km percorsi complessivamente dall'auto con diversi membri del team di Elettronauti: in questo arco di utilizzo, il consumo medio è rimasto intorno a 16 kWh/100 km. Anche questo dato non sostituisce una prova standardizzata, ma rafforza l'impressione di una buona efficienza nell'impiego quotidiano.

Una versione d'ingresso con compromessi riconoscibili

La Model Y Standard presenta rinunce riconoscibili, tra cui la cappelliera assente e una soluzione più semplice per le sospensioni. Nell'esperienza sul campo, tuttavia, questi elementi non hanno compromesso la comodità del viaggio, l'efficienza o la gestione della sosta. L'impressione finale è che la versione d'ingresso conservi gli aspetti centrali dell'esperienza Tesla, pur proponendo una risposta dinamica più tranquilla e alcune semplificazioni nell'allestimento.

Le conclusioni restano legate a un singolo viaggio e a condizioni specifiche. Per valutare in modo più completo costanza dei consumi, tempi complessivi di percorrenza e comportamento su distanze ancora maggiori sarebbe necessario un test più lungo. In questa occasione, però, la precisione della stima all'arrivo, la ricarica osservata e i consumi registrati hanno restituito un quadro complessivamente positivo.

Una domanda per voi

Nel valutare una Model Y d'ingresso, pesano di più l'efficienza nei viaggi o rinunce come la cappelliera e le sospensioni più semplici?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!