Tesla Roadster, il prototipo arriva al quartier generale SpaceX
La nuova Tesla Roadster di seconda generazione è arrivata nella sede centrale di SpaceX a Hawthorne, in California. La comparsa del prototipo accanto a uno storico razzo Falcon 9 ha attirato l'attenzione degli appassionati e alimentato nuove discussioni sulla collaborazione industriale tra le due società di Elon Musk.
L'avvistamento arriva a meno di due settimane dalla presentazione della supercar elettrica, avvenuta il 15 ottobre in Texas. Non si tratta soltanto di una visita suggestiva, perché la vettura integra tecnologie sviluppate insieme agli ingegneri di SpaceX.
La nuova Tesla Roadster accanto a uno storico Falcon 9
Le fotografie condivise sui social mostrano la Roadster parcheggiata all'esterno della sede SpaceX di Hawthorne, proprio accanto al primo stadio del Falcon 9 esposto permanentemente davanti all'edificio.
Il razzo protagonista della scena è il booster B1019, protagonista di una pagina importante nella storia dell'azienda aerospaziale americana. Il 21 dicembre 2015 completò una missione orbitale e successivamente effettuò il primo atterraggio riuscito di uno stadio orbitale riutilizzabile.
Dopo quella missione, SpaceX decise di conservarlo come testimonianza dei progressi compiuti nello sviluppo dei razzi riutilizzabili. Nell'agosto 2016, il booster venne trasferito a Hawthorne e installato verticalmente davanti al quartier generale aziendale.
La presenza della Roadster proprio sotto questo razzo assume quindi un significato particolare, considerando le tecnologie aerospaziali utilizzate dalla nuova sportiva elettrica.
La tecnologia SpaceX arriva sulla supercar elettrica
La collaborazione tra Tesla e SpaceX emerge soprattutto nelle versioni più estreme della nuova Roadster. Le configurazioni Thrust e Rocket integrano infatti propulsori ad aria compressa, alimentati attraverso serbatoi compositi ad alta pressione.
Si tratta di una tecnologia che richiama alcune soluzioni impiegate nei sistemi aerospaziali di SpaceX. Elon Musk ha descritto il progetto come il risultato del lavoro congiunto degli ingegneri delle due società.
Tesla dichiara prestazioni particolarmente ambiziose per queste configurazioni. La versione Thrust dovrebbe accelerare da zero a 60 miglia orarie in meno di 0,9 secondi, mentre la variante Rocket punta a scendere sotto 0,59 secondi.
Sono valori dichiarati dal costruttore e non ancora confermati attraverso prove indipendenti, un aspetto importante considerando l'estrema complessità tecnica del progetto.
La configurazione Performance utilizza invece un sistema di ventilazione e aspirazione che dovrebbe aumentare l'aderenza della vettura. Questa soluzione lavora insieme agli elementi aerodinamici attivi, compreso lo spoiler posteriore regolabile.

Il progetto Roadster e il possibile legame societario
L'avvistamento presso SpaceX arriva in un momento particolarmente interessante per entrambe le aziende. I rispettivi comitati speciali stanno infatti valutando una possibile operazione di fusione, confermata da Musk durante la conference call sui risultati trimestrali di SpaceX.
Al momento non esiste un accordo definitivo annunciato pubblicamente. Tuttavia, la condivisione di tecnologie e competenze rappresenta un elemento concreto del rapporto industriale tra Tesla e SpaceX.
La Roadster potrebbe diventare uno degli esempi più evidenti di questa collaborazione. La sua architettura integra infatti soluzioni che normalmente appartengono al mondo aerospaziale, trasferendole all'interno di un'automobile elettrica ad altissime prestazioni.
Non è ancora chiaro se la comparsa del prototipo a Hawthorne sia collegata a verifiche tecniche, attività promozionali oppure semplicemente a una visita organizzata dalle due società.
Produzione nel 2028 e prenotazioni già aperte
Durante la presentazione del 15 ottobre, Elon Musk ha indicato il 2028 come anno previsto per l'avvio della produzione. Una scadenza ambiziosa, considerando i numerosi anni trascorsi dal primo annuncio della seconda generazione.
Tesla ha inoltre aperto le prenotazioni attraverso un versamento iniziale di 50.000 dollari. La versione Thrust viene proposta come configurazione a disponibilità limitata, mentre l'esclusiva variante Rocket prevede un accesso su invito.
Un dettaglio fondamentale riguarda l'omologazione. Tesla ha precisato che la versione Rocket non è autorizzata alla circolazione sulle strade pubbliche, elemento che potrebbe limitarne sensibilmente l'utilizzo.
Restano quindi diverse incognite sui tempi di consegna, sulle specifiche definitive e sulla reale disponibilità commerciale delle configurazioni più estreme.
Tesla e SpaceX, una collaborazione destinata a crescere?
La presenza della Roadster davanti al quartier generale di SpaceX offre un'immagine efficace dell'integrazione tecnologica tra le due realtà. Il progetto dimostra come alcune competenze sviluppate per l'esplorazione spaziale possano trovare applicazione anche nell'industria automobilistica.
Tuttavia, bisognerà attendere ulteriori informazioni per comprendere se questa collaborazione porterà a nuovi progetti condivisi oppure rimarrà concentrata sulla supercar.
La nuova Roadster rappresenta sicuramente uno dei progetti più ambiziosi mai presentati da Tesla, ma soltanto la produzione e le prime prove indipendenti potranno confermare le promesse.
E voi cosa ne pensate? Una supercar elettrica dotata di tecnologia SpaceX rappresenta il futuro dell'automobile oppure è soprattutto una dimostrazione delle ambizioni di Elon Musk?
Fonte
- https://www.tuttotech.net/news/2026/10/29/tesla-roadster-sede-spacex-falcon-9-fusione.html
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.





