
Treni a batteria: Alstom rivoluziona il Regno Unito
Il Regno Unito si prepara a una svolta nel trasporto ferroviario. Alstom e TransPennine Express hanno firmato contratti per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, destinati a introdurre i primi treni a batteria britannici pensati per le tratte principali a lunga percorrenza. La rete ferroviaria inglese, spesso criticata per ritardi frequenti e un sistema di bigliettazione poco chiaro, punta così a un salto di qualità concreto.
Un accordo da 1,2 miliardi di euro per il Nord Inghilterra
L'intesa prevede la fornitura di 29 treni Adessia Stream completamente elettrici. Questi convogli entreranno in servizio nel 2034 e saranno i primi del loro genere impiegati su percorsi ferroviari principali nel Regno Unito. La produzione avverrà interamente a Derby, città che diventerà il fulcro industriale del progetto.
Il governo britannico stima che l'iniziativa sosterrà oltre 6.000 posti di lavoro permanenti in tutto il Paese. L'attenzione principale, tuttavia, resta rivolta al servizio ferroviario piuttosto che all'impatto occupazionale.

Le dichiarazioni di Alstom e del governo britannico
Rob Whyte, Managing Director UK di Alstom, ha definito l'accordo un momento storico per la rete ferroviaria britannica. Ha sottolineato che questi saranno i primi treni a batteria per linee principali progettati e costruiti interamente in Gran Bretagna. Secondo Whyte, la nuova flotta trasformerà i viaggi nel Nord Inghilterra, mostrando al contempo il meglio dell'ingegneria e della manifattura avanzata del Paese.

Anche Andy Burnham, esponente politico britannico, ha commentato l'iniziativa con parole dirette. Ha raccontato di aver perso il conto delle persone che gli hanno parlato di treni mai arrivati. Turni di lavoro saltati, appuntamenti mancati, occasioni perse: questo il prezzo pagato finora dai pendolari. Secondo Burnham, i 29 nuovi treni porteranno viaggi più rapidi e affidabili nel Nord, oltre a migliaia di posti di lavoro per le prossime generazioni.
Una sperimentazione già in corso dal 2024
Sebbene l'entrata in servizio sia prevista solo per il 2034, il progetto non nasce dal nulla. TransPennine Express sta infatti testando locomotori a batteria sui propri treni intercity già dal 2024.
Durante questa sperimentazione, l'azienda ha sostituito uno dei motori diesel di un treno Classe 802 Nova 1 con un sistema a batteria sviluppato da Hitachi.
I nuovi convogli firmati Alstom porteranno questo concetto molto oltre. Saranno infatti la prima flotta britannica per linee principali progettata per funzionare prevalentemente a batteria.
Prestazioni e comfort di bordo
I treni potranno raggiungere una velocità massima di circa 177 km/h. Ogni convoglio offrirà indicativamente 300 posti a sedere, inclusa un'area di prima classe dotata di servizio di catering e ristorazione. L'obiettivo dichiarato è rendere l'esperienza di viaggio sulla rete britannica decisamente più piacevole rispetto a oggi.
La tratta di riferimento per l'operatività della nuova flotta collegherà Liverpool a Cleethorpes, attraversando l'intera area servita da TransPennine. Grazie a questo investimento, il Nord Inghilterra potrebbe finalmente ottenere un collegamento ferroviario all'altezza delle aspettative dei pendolari, mentre il resto del Paese osserva con interesse i primi risultati della sperimentazione avviata nel 2024.
L'elettrificazione a batteria delle linee principali rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione dei trasporti pubblici.
Voi cosa ne pensate: i treni a batteria possono davvero competere con l'elettrificazione tradizionale sulle lunghe percorrenze?

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.