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Il progetto dell’impianto agrivoltaico da 119 MW previsto dal Vaticano nell’area di Santa Maria di Galera
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Vaticano, agrivoltaico da 119 MW: produzione prevista oltre il fabbisogno

3 min.

Il Vaticano intende realizzare a Santa Maria di Galera, nell’area extraterritoriale a nord-ovest di Roma che ospita il centro trasmittente di Radio Vaticana, un impianto agrivoltaico da 119 MW. La produzione annua stimata risulta superiore al fabbisogno complessivo di Città del Vaticano e della Santa Sede.

I dettagli emergono dal dossier Vatican to green della Fondazione Fratello Sole, istituita da Papa Leone XIV a giugno per costruire e gestire l’opera anche sotto il profilo finanziario. La realizzazione dovrebbe essere affidata ad Acea, sulla base di un protocollo d’intesa firmato nello stesso mese.

Moduli bifacciali e produzione fino a 203 GWh

Il progetto prevede moduli bifacciali installati su tracker monoassiali, con i pannelli collocati a 2,5 metri dal suolo. Secondo il dossier, la bifaccialità può garantire una produzione fino al 25% superiore rispetto ai moduli monofacciali.

L’impianto fotovoltaico dovrebbe occupare circa 53 ettari, pari al 14% dei 370 ettari della tenuta. La resa indicata è di 1.700 kWh/kW, mentre il dato sulla produzione annua non è uniforme: in un passaggio il dossier riporta 202 GWh, in un altro 203 GWh.

Entrambi i valori superano il fabbisogno annuo stimato di Città del Vaticano e della Santa Sede, quantificato in circa 160 GWh. L’energia dovrebbe alimentare anche strutture collegate, tra cui l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, mentre una quota sarebbe ceduta gratuitamente a enti e strutture di servizio pubblico del territorio.

Investimento da 90 milioni di euro

L’investimento iniziale è stimato in circa 90 milioni di euro, comprensivi di moduli, strutture di supporto e opere per la connessione alla rete. Il costo indicato è di 760 euro per kW, al quale si aggiungono spese di esercizio e manutenzione stimate in circa 1,2 milioni di euro all’anno.

Le attività agricole previste nella tenuta

La componente agricola interessa l’intera tenuta di circa 370 ettari. Il dossier prevede di proseguire le colture per le quali un’ombreggiatura moderata inciderebbe poco sulle rese: sementi di trifoglio, grano duro Senatore Cappelli, orzo da birra e avena. È programmato anche un aumento della produzione di favino destinato all’uso zootecnico.

Sono inoltre allo studio coltivazioni di cartamo per bioplastiche, sistemi superintensivi di olivi, vigneti e mandorli, oltre a frutti rossi e possibili reti antigrandine collocate sotto i pannelli.

⚡ Leggi anche: Agrivoltaico, pannelli semitrasparenti e IA per condividere i campi

Il quadro giuridico dell’intervento deriva dall’accordo tra Italia e Santa Sede del 31 luglio 2025. Il disegno di legge di ratifica ha ricevuto il via libera del Senato, ma il dossier non indica un cronoprogramma dei lavori.

Una domanda per voi

Come dovrebbe essere distribuita la produzione agrivoltaica prevista oltre il fabbisogno della Santa Sede?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte
  • https://www.pv-magazine.it/2026/10/09/lagrivoltaico-in-vaticano-produrra-oltre-il-fabbisogno-energetico-della-santa-sede/
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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.