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Elettronauti |  Zeekr in Europa
Plenitude On The Road
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Zeekr conferma l’impegno in Europa nonostante i dazi

4 min.

Zeekr non rallenta in Europa. Il marchio premium del gruppo Geely conferma la propria strategia europea mentre Bruxelles e Pechino ridefiniscono le regole sulle importazioni. Lothar Schupet, amministratore delegato di Zeekr Europe, lo ha spiegato a InsideEVs durante il Salone di Parigi. L’azienda investe sul continente e proseguirà, qualunque sia l’esito del confronto sui dazi.

Dazi e tetto agli ibridi: cosa è cambiato

Dall’ottobre 2024 le auto elettriche costruite in Cina pagano dazi compensativi per cinque anni. Il gruppo Geely, di cui fa parte Zeekr, versa un’aliquota aggiuntiva del 18,8%, che si somma al dazio ordinario del 10%. La Commissione europea ha motivato la misura con i sussidi statali ai produttori cinesi.

Le trattative su un prezzo minimo d’importazione, che consentirebbe di evitare i dazi, vanno avanti da tempo. Già nel luglio 2025 Schupet si dichiarava a favore del libero scambio, senza esprimersi sull’ipotesi di un accordo.

A ottobre 2026 è arrivato un elemento nuovo. Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, ha annunciato che la Cina ridurrà le esportazioni di ibride e ibride plug-in verso l’Unione europea. Secondo diversi media il tetto è di 350.000 unità l’anno, con una crescita annua del 6%. Finora gli ibridi pagavano dazi molto più bassi delle elettriche pure, e molti marchi cinesi li usavano per crescere. Il limite non riguarda i modelli costruiti in Europa.

La posizione di Schupet

Il manager ammette che le nuove norme sugli ibridi restano vaghe e che per ora non può prendere posizione. Ricorda però che l’esperienza con i dazi sulle elettriche ha insegnato a Zeekr a gestire gli ostacoli. L’azienda si dichiara impegnata a lungo termine in Europa e pronta a investire ancora. Schupet rovescia anche la lettura del problema: a suo giudizio le restrizioni nascono dal successo dei marchi cinesi, che preoccupa i concorrenti.

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Come prova della presenza locale il dirigente cita la filiera di fornitori europei. La nuova Zeekr 7X, per esempio, adotta un sistema di assistenza alla guida firmato Bosch. Il marchio impiega poi personale di design, ricerca e sviluppo in diversi poli del continente, e Geely ha investito miliardi in Europa.

I numeri dell’espansione europea

I dati sostengono questa linea. Nel 2026 le consegne europee crescono del 200% rispetto all’anno scorso. Zeekr opera in 22 mercati e punta a 200 punti vendita entro fine anno, per coprire il 95% del continente. In tre anni la gamma è passata da due a cinque modelli. Nel mondo il marchio ha superato quota 930.000 consegne.

Anche l’Italia rientra nel piano. A febbraio 2026 Zeekr ha affidato la distribuzione a Jameel Motors Italia, con quattro modelli ordinabili e consegne previste in primavera. In Germania le prime consegne sono partite nello stesso mese, mentre la Francia è stata aperta ad aprile.

https://elettronauti.it/articolo/zeekr-debutta-in-italia-con-jameel-motors/

Zeekr 9X e nuova 7X, i modelli della sfida

Al Salone di Parigi, dal 13 al 18 ottobre, Zeekr ha presentato la 9X, il suo primo suv di lusso per l’Europa. È un’ibrida con range extender: un motore a benzina 2.0 turbo lavora da generatore e ricarica la batteria, mentre le ruote ricevono spinta solo dai motori elettrici. Il listino parte da 119.500 euro e le prime consegne arriveranno a gennaio 2027. La casa dichiara 897 CV, una batteria da 55,1 kWh, 179 km di autonomia elettrica e 737 km in modalità combinata. Sono dati preliminari, in attesa dell’omologazione WLTP definitiva. Prima ancora del prezzo ufficiale, la 9X aveva raccolto 200 preordini.

Questa tecnologia pesa nella partita dei dazi, perché i range extender non rientrano nelle tariffe sulle elettriche. Ora però anche la 9X ricade nel tetto agli ibridi.

Accanto alla 9X debutta la nuova Zeekr 7X, il modello più venduto del marchio in Europa, con prezzi da circa 53.000 euro. L’aggiornamento introduce sette telecamere e tre radar, con parcheggio remoto e cruise control adattivo. Nel mondo la 7X ha superato 200.000 esemplari prodotti.

Produzione locale e prossimi passi

Nel luglio 2024 Andy An, presidente del gruppo Geely, spiegò che tutte le Zeekr arrivavano dalla Cina. Aggiunse che l’azienda valutava di produrre in stabilimenti europei già esistenti del gruppo, senza aprire una nuova fabbrica. Una produzione locale permetterebbe di evitare i dazi sulle elettriche.

Zeekr affida la risposta ai dazi a rete commerciale, gamma e fornitori locali. Il tetto agli ibridi mette alla prova soprattutto la 9X, che apre il marchio al segmento del lusso. I prossimi mesi dipenderanno dai dettagli delle regole europee e dalle scelte produttive del gruppo.

Pensate che una rete capillare e una gamma premium bastino a un marchio cinese per superare dazi e limiti all’import in Europa?

Fonte
  • https://insideevs.com/news/813777/zeekr-europe-committed/
elettronauti - gianfranco

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.