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BMW iX3 vs X3 a benzina: quale ha più autonomia?

4 min.

La iX3 50 xDrive adotta una batteria da 108,7 kWh netti, costruita con celle cilindriche. BMW dichiara fino a 800 km nel ciclo WLTP, mentre la generazione precedente si fermava a 471 km. Il ciclo WLTP è la procedura europea che misura consumi e autonomia in condizioni standardizzate. Il consumo combinato indicato dal costruttore oscilla tra 15,1 e 17,9 kWh/100 km. La potenza di sistema raggiunge 345 kW e lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 4,9 secondi. 

L’architettura a 800 volt permette ricariche fino a 400 kW in corrente continua. Con una colonnina adatta, BMW promette oltre 350 km di autonomia recuperata in dieci minuti. La vettura accetta anche le stazioni a 400 volt, più diffuse. Il pacco batteria gestisce inoltre la ricarica bidirezionale, che restituisce energia alla casa o alla rete. 

Autonomia ufficiale della BMW X3 a benzina

La X3 G45 propone motori mild hybrid a 48 volt. Un piccolo motore elettrico assiste il propulsore termico e recupera energia in frenata. La 20 xDrive, con quattro cilindri da 2,0 litri e 153 kW, dichiara tra 6,9 e 7,6 litri ogni 100 km nel ciclo WLTP. Il serbatoio misura 65 litri. Dividendo la capacità per i consumi omologati, si ottiene un’autonomia teorica tra 855 e 942 km. 

La M50 xDrive monta un sei cilindri da 3,0 litri e 292 kW. Dichiara da 7,7 a 8,3 l/100 km. Lo stesso calcolo produce un valore tra 783 e 844 km. I tester di CarsGuide stimano circa 600 km reali con un pieno di M50 e indicano la benzina a 98 ottani come carburante preferito.

https://elettronauti.it/articolo/bmw-group-prodotto-il-2-milionesimo-veicolo-elettrico/

I test su strada della iX3

Le prove indipendenti confermano il dato ufficiale, con qualche scarto. Nel test estivo della federazione automobilistica norvegese NAF, la iX3 ha percorso 781 km (485 miglia), circa l’1,5% in più del valore WLTP della vettura provata. Nessun altro modello ha fatto meglio. 

La rivista britannica What Car? ha confrontato la iX3 con tre rivali, tra cui Mercedes GLC EQ 400 e Volvo EX60. La BMW ha raggiunto 681 km calcolati, il valore più alto del gruppo, ma ha chiuso il 15,1% sotto il dato WLTP. Il test prevedeva una sosta di ricarica intorno al 10% di batteria residua, come farebbe un automobilista. 

BMW stessa ha percorso 1.007,7 km su strada aperta fino a Monaco, con oltre 20 km di autonomia residua. Il costruttore ha scelto un percorso che evitava le autostrade. Il risultato ha quindi un valore dimostrativo più che statistico. 

Elettronauti |  Bmw vista posteriore


Confronto tra carta e strada

Sulla carta la X3 20 xDrive supera la iX3 di una cifra compresa tra 55 e 142 km. La M50 si colloca invece vicino agli 800 km, con valori tra 783 e 844 km. Su strada il quadro cambia. La M50 si attesta intorno a 600 km nella prova di CarsGuide, mentre la iX3 oscilla tra 681 e 781 km nei test indipendenti. Le fonti consultate non riportano una misura reale della 20 xDrive, quindi per questa versione il confronto rimane teorico.

I tempi di rifornimento seguono logiche diverse. Il pieno di benzina richiede pochi minuti. La iX3 recupera 350 km in dieci minuti solo alle colonnine ad alta potenza. Il vantaggio dell’elettrica dipende quindi dalla rete di ricarica lungo il percorso.

Conclusioni

Con 800 km WLTP, la iX3 porta un’auto elettrica in una fascia di autonomia che finora apparteneva ai motori termici. La X3 a benzina mantiene un vantaggio teorico nella versione 20 xDrive e un rifornimento rapidissimo. I test indipendenti mostrano però una iX3 capace di avvicinare o superare il dato dichiarato, mentre la X3 M50 scende intorno a 600 km.

Nella vostra scelta conta di più l’autonomia massima dichiarata o quella che si ottiene davvero in viaggio?

Fonte
  • https://www.bmwblog.com/2026/09/02/bmw-ix3-real-world-range-test-vs-glc-model-y-ex60/
elettronauti - gianfranco

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.