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Elettronauti - Produzione fotovoltaica in Cina interessata dalla proposta di nuovi standard industriali
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Fotovoltaico, la Cina propone standard più severi per produzione ed efficienza

4 min.

Il Ministero cinese dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione ha proposto nuovi standard per i produttori fotovoltaici, con soglie di efficienza differenziate per tecnologia e requisiti più rigidi lungo la filiera. L'obiettivo dichiarato dal MIIT è migliorare la qualità e affrontare l'eccesso di capacità produttiva.

La bozza delle Specifiche per l'industria manifatturiera fotovoltaica 2026, pubblicata per la consultazione pubblica il 16 ottobre, sostituirebbe le norme del 2024. La consultazione resterà aperta fino al 15 novembre, quindi i parametri potrebbero ancora cambiare prima dell'eventuale approvazione definitiva.

Soglie distinte per TOPCon, HJT e celle a contatto posteriore

Per le linee nuove o ampliate dedicate alle celle solari, le efficienze medie minime proposte sono del 26,2% per TOPCon di tipo n, del 26,0% per le celle a eterogiunzione HJT e del 26,6% per quelle a contatto posteriore BC. Le norme del 2024 indicavano invece una soglia uniforme del 26,0% per le nuove celle di tipo n.

I requisiti previsti per le linee esistenti sarebbero del 25,3% per TOPCon e HJT e del 25,6% per BC, rispetto al precedente valore del 25,0% applicato alle celle di tipo n.

La stessa distinzione verrebbe introdotta per i moduli. Le produzioni nuove o ampliate dovrebbero raggiungere almeno il 24,2% per TOPCon, il 24,0% per HJT e il 24,4% per BC. Il riferimento del 2024 era una soglia uniforme del 23,1% per i moduli di tipo n. Per le produzioni esistenti, la bozza indica il 23,4% per TOPCon e HJT e il 23,7% per BC.

Tutti questi valori riguardano l'efficienza media di conversione. Nel caso dei moduli bifacciali verrebbero considerate le prestazioni del lato anteriore.

La proposta eliminerebbe inoltre le categorie separate riservate ai prodotti in silicio cristallino multicristallino e di tipo p. Entrerebbero invece nuovi parametri per tecnologie emergenti: i moduli tandem di nuova produzione dovrebbero raggiungere almeno il 27% di efficienza, contro il 25% previsto per quelli esistenti, mentre per i nuovi moduli in perovskite la soglia sarebbe del 20%.

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Polisilicio, ricerca e prove di degradazione

L'aggiornamento riguarderebbe anche la parte a monte della produzione. Nei nuovi progetti di polisilicio basati sul processo al triclorosilano, il consumo complessivo di elettricità dovrebbe restare sotto 37 kWh/kg, a fronte del precedente parametro generale di 53 kWh/kg.

Per i nuovi progetti a letto fluido di silano sarebbe previsto un limite di 15 kWh/kg. Nei nuovi impianti di polisilicio, inoltre, il consumo idrico non dovrebbe superare 30 metri cubi per tonnellata metrica.

Rimarrebbe l'obbligo di destinare almeno il 3% delle vendite annuali a ricerca, sviluppo e miglioramento dei processi. A cambiare sarebbe la spesa minima assoluta, che raddoppierebbe da 10 a 20 milioni di CNY, equivalenti a 2,94 milioni di dollari secondo i dati riportati. Resterebbe invariato al 30% il rapporto minimo di capitale proprio per i progetti nuovi e ampliati.

La bozza introdurrebbe anche un limite massimo di degradazione dell'8,6% per i moduli in silicio cristallino sottoposti a test combinati di stress ambientale.

Più verifiche sui produttori e controlli sulle tecnologie

Il MIIT prevede di rafforzare la supervisione sulle aziende presenti nel proprio elenco pubblico dei produttori conformi. Il sistema comprenderebbe verifiche periodiche e la rimozione dei soggetti che non rispettano più i requisiti. Nella valutazione delle domande potrebbe essere considerata anche l'autoregolamentazione del settore.

Il ministero precisa però che le specifiche avrebbero valore di orientamento e non costituirebbero condizioni obbligatorie per l'approvazione amministrativa. L'effetto concreto sulle decisioni di investimento e sull'eccesso di capacità produttiva dipenderà quindi dalla formulazione finale e dall'applicazione dei criteri da parte di autorità locali, istituti finanziari e operatori.

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Parallelamente, il Ministero cinese del Commercio e quello della Scienza e della Tecnologia hanno proposto di aggiungere 12 tecnologie di produzione fotovoltaica a un catalogo di tecnologie soggette a restrizioni o divieti di esportazione. La revisione separata comprenderebbe un divieto per l'esportazione di determinate tecnologie avanzate destinate alla produzione di dispositivi in perovskite e tandem.

Anche questa proposta è ancora in consultazione pubblica. Per le tecnologie elencate è già operativo un requisito temporaneo di registrazione prima dell'esportazione, ma le misure riguardano i trasferimenti tecnologici e determinate apparecchiature associate: non rappresentano un divieto generalizzato all'esportazione di prodotti solari.

Una domanda per voi

Quali criteri dovrebbero avere maggiore peso negli standard per la produzione fotovoltaica: efficienza, consumi industriali o durata dei moduli?

Fonte
  • https://www.pv-magazine.com/2026/10/20/china-proposes-stricter-efficiency-standards-for-solar-manufacturers/
Matteo Valenza

https://matteovalenza.com

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!