
Hongqi EHS7: tetto solare in perovskite da 400 kWh
FAW Hongqi ha realizzato il primo prototipo di tetto solare in perovskite del settore. Il componente è montato sul SUV elettrico Hongqi EHS7 e produce 300 W di potenza in tempo reale. Nell'arco di un anno il sistema può generare circa 400 kWh di energia pulita. In prospettiva, il costruttore punta a offrire alle sue auto elettriche fino a 80 km di autonomia al giorno grazie al fotovoltaico integrato.
Un tetto panoramico con celle solari in perovskite
L'idea di installare pannelli solari sul tetto delle auto risale al Novecento. Alcuni modelli di serie li adottano già, ma la loro efficacia resta discutibile. Il 27 agosto Hongqi, il più antico marchio cinese di auto per passeggeri, ha annunciato di aver completato il nuovo prototipo.
I tecnici hanno integrato gli elementi fotovoltaici nel tetto panoramico della vettura. Hanno abbandonato il classico silicio cristallino, perché fragile e poco efficiente. Al suo posto hanno scelto la perovskite, un minerale a base di ossido di calcio e titanio. Le celle in perovskite sono leggere, sottili e flessibili. Secondo il costruttore offrono un'elevata efficienza di conversione della luce in elettricità, hanno costi contenuti e sono disponibili in diversi colori.
Le sfide tecniche: acqua, ossigeno e raggi UV
Il centro di ricerca di Hongqi ha dovuto risolvere alcuni problemi. La perovskite teme l'acqua, l'ossigeno e le radiazioni ultraviolette. Inoltre la superficie curva del vetro ha complicato l'installazione. Nonostante queste difficoltà, i tecnici hanno montato il prototipo sulla Hongqi EHS7, venduta in Cina con il nome Hongqi Tiangong 08.
Si tratta di un grande SUV a cinque posti. Misura 4.925 mm di lunghezza, 1.950 mm di larghezza e 1.680 mm di altezza. La potenza massima è di 253 kW, cioè 339 CV. L'autonomia dichiarata raggiunge i 475 km nel ciclo WLTP.

Prestazioni del tetto solare: 300 W e 400 kWh all'anno
I rappresentanti di FAW Hongqi spiegano che il tetto solare a dimensione piena eroga 300 W in tempo reale con «luce solare sufficiente». Su base annua, l'energia prodotta è di circa 400 kWh. Questa quantità basta ad alimentare i carichi a bassa tensione. Rientrano in questa categoria il climatizzatore, il frigorifero di bordo e la modalità sentinella, cioè la sorveglianza dell'auto in sosta.

Cofano fotovoltaico e 80 km di autonomia quotidiana
In futuro Hongqi vuole applicare la perovskite ad altre parti della carrozzeria, come il cofano. Di conseguenza l'auto potrebbe generare 10 kWh di elettricità al giorno. Questa energia corrisponde a circa 80 km di autonomia quotidiana. Secondo i dati di Hongqi, tale distanza copre oltre l'85% degli spostamenti giornalieri degli automobilisti cinesi. Tuttavia l'azienda non ha comunicato alcuna tempistica per l'introduzione di questa soluzione.
La strategia di Hongqi: ricarica flash e batterie allo stato solido
Hongqi è il più antico marchio cinese di auto per passeggeri, ma vuole rafforzare la propria posizione nel segmento delle elettriche a batteria. Per questo motivo investe con decisione nello sviluppo tecnologico. CarNewsChina ha già riferito che le prossime auto del marchio adotteranno la ricarica flash di BYD. Questa tecnologia porta la batteria dal 10% al 97% in nove minuti.
In parallelo, l'azienda ha avviato i test su un prototipo di batteria allo stato solido da 380 Wh/kg. Sul fronte commerciale, secondo China EV DataTracker, a luglio 2026 Hongqi ha consegnato 15.445 unità nel mercato interno.
Fotovoltaico integrato: un aiuto concreto per l'auto elettrica?
Il tetto solare in perovskite di Hongqi non sostituisce la ricarica alla presa. Tuttavia i 400 kWh annui riducono il carico sulla batteria per gli utilizzi ausiliari. Il progetto del cofano fotovoltaico, se arriverà in produzione, potrebbe rendere l'energia solare un contributo rilevante all'autonomia giornaliera.

Secondo voi il fotovoltaico integrato nella carrozzeria può diventare un vantaggio reale per le auto elettriche?

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.