Kia richiama 21.290 EV9 per airbag difettoso
Kia ha avviato un richiamo che coinvolge 21.290 esemplari del suo SUV elettrico di punta, la EV9, appartenenti agli anni modello 2025 e 2026. Il costruttore coreano ha comunicato il provvedimento la scorsa settimana alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l'autorità statunitense per la sicurezza stradale. Al centro del problema c'è il sistema di rilevamento occupante (Occupant Detection System, ODS), un sensore che riconosce la presenza di un passeggero sul sedile anteriore e regola di conseguenza l'airbag.
Le cause del difetto
Il problema nasce da un errore del fornitore. Il tubicino collegato al tappetino sensore non è stato instradato correttamente durante il montaggio. Dopo ripetute regolazioni del sedile anteriore, quel tubo può rimanere schiacciato. Di conseguenza, il sistema rischia di non riconoscere un bambino seduto davanti. L'airbag, in quel caso, potrebbe non disattivarsi come dovrebbe. Il pericolo riguarda soprattutto gli urti frontali, quando l'airbag si apre con forza.
Kia stima che soltanto il 6% dei veicoli richiamati presenti realmente il difetto. L'intero lotto, però, non rispetta i requisiti federali di sicurezza automobilistica statunitensi. Per questo motivo l'azienda ha scelto di procedere comunque al richiamo, coinvolgendo tutte le unità potenzialmente a rischio.

Sui modelli difettosi possono comparire due segnali: la spia dell'airbag accesa sul quadro strumenti, oppure il cicalino delle cinture che suona anche a sedile vuoto.
Quali mercati coinvolge il richiamo, e cosa cambia per l'Italia

Il provvedimento riguarda in modo specifico gli esemplari assemblati nello stabilimento Kia di West Point, in Georgia, tra il maggio 2024 e il maggio 2026. Si tratta dell'impianto che rifornisce principalmente il mercato nordamericano. Tutti gli EV9 model year 2025 costruiti lì rientrano nel richiamo, insieme a una parte dei model year 2026. Le unità 2025 prodotte invece in Corea del Sud restano escluse dal provvedimento, perché non presentano lo stesso errore di montaggio.
La EV9 venduta in Europa, Italia compresa, proviene dagli stabilimenti sudcoreani del gruppo e non dalla fabbrica statunitense.
Al momento non risulta alcuna comunicazione di richiamo da parte di Kia per il mercato europeo. Chi possiede una EV9 acquistata in Italia può quindi considerarsi, salvo future comunicazioni ufficiali, estraneo a questo specifico provvedimento. Rimane comunque buona abitudine controllare periodicamente eventuali richiami attraverso il sito ufficiale Kia o il portale del Ministero dei Trasporti, soprattutto per un modello relativamente recente come questo.
Come funziona la procedura di richiamo
Kia invierà le lettere di notifica ai proprietari a partire dal 20 ottobre 2026. I clienti coinvolti potranno rivolgersi a un concessionario della rete, dove il personale tecnico controllerà il tappetino ODS. Se necessario, verrà sostituito il tubicino del sensore e corretto il suo instradamento. L'intervento sarà gratuito per tutti i proprietari interessati.

Se vivi negli Stati Uniti è possibile informarsi contattando il servizio clienti Kia al numero 1-800-333-4542, citando il codice di richiamo SC379. In alternativa, ci si può rivolgere alla NHTSA al numero 1-888-327-4236, oppure consultare il sito nhtsa.gov/recalls indicando il codice della campagna 26V545. Chi è alla guida di una EV9 americana farebbe bene a verificare subito il proprio numero di telaio, in attesa della lettera ufficiale.
E voi: possedete una EV9 o state per acquistarne una? Avete mai notato spie o segnali anomali legati all'airbag o alle cinture?

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.

