Polestar 4 SUV: 57.900€, torna il lunotto
Polestar amplia la gamma della sua elettrica premium. Il marchio svedese ha presentato oggi la Polestar 4 SUV, variante a carrozzeria alta del modello compatto già noto come coupé. Il prezzo di partenza è di 57.900 euro. L'autonomia dichiarata secondo il ciclo di omologazione europeo WLTP raggiunge i 630 km. La novità più attesa, però, riguarda un dettaglio tecnico preciso: il lunotto posteriore è tornato.
Il ritorno del lunotto posteriore
Quando Polestar aveva svelato la Polestar 4 nel 2023, la caratteristica più discussa era proprio un'assenza. La versione coupé debuttò infatti senza alcun lunotto posteriore. Al suo posto, una telecamera montata sul tetto trasmetteva le immagini a uno specchietto retrovisore digitale. Polestar aveva giustificato la scelta con l'esigenza di liberare spazio per la testa dei passeggeri posteriori. La soluzione doveva inoltre ospitare un tetto panoramico più ampio. La scelta, tuttavia, divise pubblico e critica fin dal lancio.
Con la SUV, l'azienda cambia rotta. Polestar dichiara che la nuova variante apre il campo visivo posteriore verso il portellone grazie a un lunotto vero e proprio. Il modello monta di serie uno specchietto retrovisore tradizionale.

Chi preferisce comunque il sistema a telecamera può richiedere come optional lo specchietto digitale già proposto sulla coupé. Si tratta di un'ammissione implicita: la scommessa iniziale non aveva convinto tutti gli acquirenti. Il risultato, però, è un pacchetto complessivamente più pratico.
Più spazio a bordo sulla stessa piattaforma
La Polestar 4 SUV condivide l'architettura Geely SEA con la coupé aggiornata. Il tetto più lineare e il portellone più verticale liberano però volume nella zona posteriore.

Il vano di carico totale, tra bagagliaio anteriore e posteriore, arriva a 1.680 litri. Con i sedili posteriori abbattuti, la capacità sale fino a 1.665 litri. La parte posteriore rialzata regala inoltre 2,5 centimetri di spazio in più per la testa rispetto alla coupé. Il modello coupé era già generoso su questo fronte. Le barre portatutto, integrate su tutta la lunghezza del tetto, portano la portata dinamica a 100 kg.
Il tetto panoramico in vetro è di serie e si estende fino al portellone. Può inoltre essere sostituito con una versione elettrocromatica, disponibile solo sulla SUV. Grazie a questa tecnologia, gli occupanti regolano l'oscuramento del vetro direttamente dal display centrale.
Due motorizzazioni, una sola batteria da 100 kWh
Ogni Polestar 4 SUV monta una batteria da 100 kWh. La versione a trazione posteriore eroga 200 kW, pari a 272 CV. Percorre fino a 630 km secondo il ciclo WLTP e scatta da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi.
La variante a doppio motore e trazione integrale sale invece a 400 kW, pari a 544 CV. La coppia massima raggiunge i 686 Nm e lo 0-100 km/h scende a 3,9 secondi.
L'autonomia, in questo caso, si attesta sui 600 km WLTP.
La ricarica in corrente continua tocca al massimo i 200 kW. Quella in corrente alternata arriva invece a 22 kW nei mercati dove è disponibile. Chi sceglie il pacchetto Performance ottiene ammortizzatori attivi ZF e freni Brembo con pinze dorate. Il pacchetto include inoltre cerchi da 22 pollici calzati con pneumatici Pirelli P Zero.

Vehicle-to-Load, modalità campeggio e Google Gemini
Polestar conferma che la funzione Vehicle-to-Load arriverà su tutti i modelli Polestar 4. Il sistema fornisce fino a 3,3 kW di corrente alternata attraverso un adattatore certificato, così da alimentare dispositivi esterni. Debutta in parallelo una modalità Campeggio, pensata per trasformare l'abitacolo in uno spazio climatizzato durante la sosta. Sul fronte software, Google Gemini sostituisce Google Assistant come assistente vocale di bordo. Il rollout riguarderà 22 paesi e 16 lingue.

Prezzi e tempi di consegna
In Germania, dove i prezzi includono l'IVA, la Polestar 4 SUV a trazione posteriore parte da 57.900 euro. La versione a doppio motore costa 65.900 euro. Il pacchetto Performance porta invece il prezzo a 76.300 euro. La produzione avviene a Busan, in Corea del Sud, dove le linee sono partite nel secondo trimestre del 2026. Le prime consegne ai clienti sono previste per il quarto trimestre dello stesso anno. Il CEO Michael Lohscheller ha dichiarato che la prima spedizione è già in viaggio verso i clienti.
Una mossa strategica per Polestar
Il lancio arriva in un momento delicato per il marchio. Nella prima metà del 2026 Polestar ha registrato un record di vendite al dettaglio, con 30.423 vetture consegnate. L'azienda, però, resta in perdita e continua a fare affidamento sul sostegno finanziario di Geely. Una versione più pratica e più accessibile del modello di maggior successo rappresenta quindi una scelta a basso rischio. Il prezzo tedesco di 57.900 euro, inoltre, si colloca sotto buona parte della concorrenza nel segmento dei SUV compatti premium.
La scelta di produrre il SUV in Corea del Sud, anziché in Cina, lascia intuire un obiettivo preciso. Quell'obiettivo è il mercato statunitense. Si tratta però di una strategia precedente all'esclusione di Polestar dal mercato USA. Quell'esclusione è arrivata in seguito a una normativa sui veicoli connessi che ha colpito diversi produttori legati alla Cina. Vedremo se la base produttiva coreana basterà a riaprire quella porta.
E voi, cosa ne pensate: il ritorno del lunotto posteriore vi convince, o preferivate la soluzione con telecamera e specchietto digitale della coupé?

Cresciuto in una famiglia legata all’automotive, ho trasformato la passione per le auto in una professione, maturando esperienze nel marketing e nell’informatica di produzione tra Europa e Stati Uniti. Oggi seguo l’evoluzione della mobilità elettrica e del settore automotive nei suoi aspetti tecnici, industriali e culturali, raccontandola con rigore giornalistico e particolare attenzione all’attendibilità delle fonti.

