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Skoda Peaq (Pic), alla prova il SUV elettrico per sette
Plenitude On The Road
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Skoda Peaq (Pic), alla prova il SUV elettrico per sette

5 min.

Skoda Peaq affronta il tema dell'auto elettrica familiare partendo da una configurazione ancora poco diffusa: fino a sette posti in una carrozzeria lunga 4,87 metri. È la prima elettrica Skoda con questa capacità e combina tre file di sedili, un bagagliaio modulabile e due motorizzazioni, una posteriore e una a trazione integrale.

Nel primo contatto sulle strade di Monaco, la Peaq 60 ha mostrato un'impostazione orientata soprattutto al comfort e alla facilità di guida. Non mancano però alcuni compromessi, in particolare per chi deve utilizzare spesso la terza fila o desidera accedere rapidamente a tutte le funzioni attraverso l'infotainment.

Sette posti e un bagagliaio molto modulabile

La Peaq misura 1,86 metri in larghezza e 1,67 metri in altezza, mentre il passo raggiunge 2,96 metri. Con tutte le file in posizione restano 300 litri di bagagliaio, ai quali si aggiunge un piccolo doppio fondo. Abbattendo la terza fila la capacità sale a 890 litri, mentre ripiegando entrambe le file posteriori si arriva a 2.075 litri.

Davanti è stato ricavato anche un vano da 37 litri, sufficiente per riporre i cavi di ricarica. La cappelliera può essere stivata a bordo quando vengono utilizzati tutti i sedili: una soluzione pratica, perché evita di doverla lasciare a casa quando si passa alla configurazione a sette posti.

La seconda fila è risultata spaziosa per gambe e testa, anche se il posto centrale appare più stretto. I sedili possono scorrere in avanti per lasciare maggiore spazio agli occupanti posteriori. In terza fila l'abitabilità rimane limitata, ma resta una discreta quantità di aria sopra la testa; sono inoltre presenti luci di cortesia, portabottiglie e prese USB-C su entrambi i lati.

⚡ Leggi anche: Skoda Peaq, il nuovo SUV elettrico a sette posti

Peaq 60 e Peaq 90X: batterie, potenza e ricarica

La versione provata è la Peaq 60, con motore posteriore da 150 kW, circa 200 CV, e 350 Nm di coppia. La batteria NMC ha una capacità lorda di 63 kWh, con circa 59 kWh utilizzabili, e l'autonomia dichiarata è di circa 450 km WLTP. La ricarica arriva a 11 kW in corrente alternata e tocca un picco di 165 kW in corrente continua; la presa si trova sul lato posteriore destro.

Al vertice della gamma si colloca la Peaq 90X a trazione integrale. I due motori sviluppano complessivamente 300 CV e 545 Nm, mentre la batteria NMC raggiunge 91 kWh, dei quali 86 utilizzabili. Con l'accumulatore più grande l'autonomia indicata è di circa 600 km.

La capacità di traino con rimorchio frenato è pari a 1.800 kg per la Peaq 60 e sale a 2.000 kg sulla 90X. Per tutte le varianti, il limite con rimorchio non frenato è di 750 kg. È disponibile anche il Vehicle-to-Load interno ed esterno, utilizzabile per alimentare dispositivi o trasferire energia a un'altra automobile.

Skoda ha inoltre effettuato un test di percorrenza nel quale la Peaq ha superato i 900 km con una sola ricarica. Si tratta però di una prova specifica, distinta dall'autonomia dichiarata per il normale utilizzo.

⚡ Leggi anche: Skoda Peaq, viaggio da 936 km con una sola carica

Comfort di guida e consumo nel primo test

La Peaq utilizza l'ultima evoluzione della piattaforma MEB a trazione posteriore, indicata come MEB Plus. Durante la prova, lo sterzo è apparso diretto ma piuttosto morbido, coerente con l'impostazione familiare del modello. Anche l'assetto privilegia il comfort. L'insonorizzazione complessiva è buona e il rumore di rotolamento rimane contenuto, mentre alle velocità più elevate sono emersi fruscii aerodinamici più percepibili nella zona anteriore.

La frenata rigenerativa può essere regolata su più livelli attraverso le palette al volante. Selezionando la modalità B viene aumentato automaticamente il recupero di energia e si attiva la guida one pedal. La possibilità di intervenire direttamente dalle palette rende più semplice adattare la risposta dell'auto alle diverse condizioni.

Al termine di 91 km, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 16,8 kWh/100 km. Il percorso comprendeva autostrada, affrontata senza velocità particolarmente elevate a causa del traffico, tratti extraurbani e guida urbana. Il risultato è quindi indicativo di questa specifica esperienza e non costituisce una prova completa dell'efficienza nelle diverse stagioni e condizioni.

Infotainment ricco, ma non sempre immediato

L'abitacolo propone uno schermo centrale verticale, affiancato dal quadro strumenti dietro il volante. La navigazione può essere visualizzata nel cluster e, in prossimità di svincoli complessi, il sistema ingrandisce le corsie indicando quella da seguire. È una funzione utile soprattutto su strade poco conosciute, perché permette di ridurre le distrazioni.

Restano alcuni comandi fisici per il climatizzatore e i tradizionali pulsanti sulle razze del volante. Manca invece un tasto rapido dedicato alle modalità di guida. Il sistema operativo permette di configurare alcune scorciatoie attraverso una tendina, ma questa soluzione non è risultata immediatamente intuitiva durante il primo utilizzo.

Tra le dotazioni spicca il tetto panoramico con Dynamic Shade Control, che consente di regolare separatamente l'ombreggiatura delle sue sezioni. Per modificare la funzione occorre però attraversare più pagine del sistema, salvo inserirla tra le scorciatoie. I sedili rivestiti in microfibra sono risultati complessivamente confortevoli, sebbene l'estensione per le gambe non si sia adattata bene alla posizione di guida adottata nel test.

Il listino della Peaq 60 parte da poco meno di 50.000 euro, mentre l'allestimento Sportline arriva a circa 55.000 euro. La Peaq 90X a trazione integrale parte da poco meno di 60.000 euro, con altri 5.000 euro richiesti per la Sportline. Sono disponibili anche optional e pacchetti aggiuntivi, tra cui i fari Matrix.

Una domanda per voi

Quanto è importante avere una terza fila utilizzabile occasionalmente rispetto a maggiore spazio per passeggeri e bagagli?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte
  • https://www.youtube.com/watch?v=Ki0aAdwmxJg
Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!