Volvo distribuirà Lynk & Co in Europa dal 2027
Volvo Cars e Geely Auto hanno finalizzato l’accordo che, a partire da gennaio 2027, renderà la casa svedese il distributore esclusivo di Lynk & Co in Europa. Volvo assumerà la responsabilità delle operazioni commerciali del marchio nella regione, utilizzando la propria infrastruttura, i concessionari e la rete di assistenza già presenti nei diversi mercati europei.
La nuova struttura segna il passaggio dalla cooperazione già esistente tra le due società a un modello centralizzato. Lynk & Co continuerà a presentarsi ai clienti come marchio autonomo, ma le vendite, la distribuzione e il post-vendita saranno progressivamente integrate nel sistema commerciale di Volvo Cars.
La rete di controllo azionario
L’operazione non modifica la proprietà di Lynk & Co. Il marchio continuerà a far parte di Geely Auto Group, che manterrà la responsabilità sulla progettazione, sullo sviluppo, sulla certificazione della gamma globale e sulle attività commerciali al di fuori dell’Europa. Volvo gestirà invece l’esecuzione commerciale in Europa.
La distinzione è importante anche perché Volvo Cars non è più azionista diretto di Lynk & Co. Nel febbraio 2025 aveva completato la vendita della propria partecipazione del 30% a Zeekr, per un corrispettivo di 5,4 miliardi di yuan, all’epoca pari a circa 8 miliardi di corone svedesi (ossia circa 800 milioni di euro). La casa svedese è quindi passata dal ruolo di azionista industriale a quello di partner commerciale e distributivo.
Volvo gestirà la rete, Geely continuerà a sviluppare le auto
La divisione europea di Lynk & Co all’interno di Volvo Cars sarà guidata da Martin Persson, che risponderà al chief commercial officer Erik Severinson. Il compito consisterà nel coordinare le attività centrali con le società nazionali, i concessionari e i centri di assistenza.
Lynk & Co conserverà una propria identità, prodotti e una customer experience distinti. Geely e Volvo hanno sottolineato che la collaborazione dovrà basarsi su una chiara differenziazione tra i marchi, evitando che Lynk & Co venga percepita come una Volvo meno costosa o come una linea secondaria del costruttore svedese.

Il vantaggio per Volvo: più vendite senza sviluppare nuovi modelli
Per Volvo, l’accordo consente di ampliare la clientela raggiungibile senza sostenere direttamente gli investimenti necessari allo sviluppo di un’ulteriore gamma di vetture. I concessionari potranno vendere e assistere anche i modelli Lynk & Co, aumentando l’utilizzo di showroom, officine, logistica dei ricambi e strutture amministrative.
Già nel memorandum firmato a marzo 2026, Volvo aveva indicato che la partnership avrebbe ampliato il mercato indirizzabile e generato economie di scala nel sistema commerciale, senza richiedere nuovi investimenti in prodotto. Le due gamme sono considerate complementari perché rivolte a clienti e a fasce di mercato differenti.
Per la rete Volvo si apre quindi una nuova fonte di fatturato attraverso la vendita, la manutenzione, i ricambi e la gestione dell’usato. L’operazione può inoltre contribuire a compensare la pressione sui volumi tradizionali: nel secondo trimestre 2026 Volvo Cars ha venduto 171.501 vetture, in calo del 5,6% rispetto all’anno precedente, pur registrando una crescita del 14% delle consegne globali di auto completamente elettriche.
Analogamente, il vantaggio per Geely è crescere senza duplicare la rete. Per il produttore cinese, l’accordo consente di accelerare la presenza europea di Lynk & Co senza dover costruire da zero una rete nazionale di importatori, magazzini, concessionari e officine in ciascun Paese.
Non solo elettriche pure

L’accordo viene spesso sintetizzato come la distribuzione delle “BEV Lynk & Co”, ma riguarda in realtà l’intera gamma europea elettrificata del marchio. Il portafoglio attuale comprende la Lynk & Co 02 completamente elettrica, la 01 plug-in hybrid e la 08 plug-in hybrid a lunga autonomia.
La 02 rappresenta il modello elettrico più importante del marchio in Europa ed è stata aggiornata per il Model Year 2027 con un software più rapido, nuove impostazioni personalizzabili, modifiche all’abitacolo e la nuova colorazione Onyx Black. Lynk & Co la definisce un prodotto chiave del proprio portafoglio elettrico europeo.
La 08 offre invece fino a 200 chilometri di autonomia elettrica WLTP, oltre 1.000 chilometri complessivi e ricarica in corrente continua dal 10% all’80% in 33 minuti. Il modello consente a Lynk & Co di intercettare anche i clienti che non sono ancora pronti a passare a una vettura esclusivamente elettrica.
Nel 2027 arriverà anche la 07 GT
L’anno in cui Volvo assumerà la distribuzione coinciderà con l’arrivo in Europa della nuova Lynk & Co 07 GT, modello sport touring caratterizzato da una silhouette bassa e da un’impostazione shooting brake.
La vettura è stata presentata inizialmente in Cina e sarà adattata alle normative, alle tecnologie e alle aspettative dei clienti europei prima del lancio previsto per il 2027. Con questo modello, Lynk & Co vuole ampliare il proprio raggio d’azione oltre i SUV e rivolgersi a clienti interessati a un prodotto più dinamico, ma ancora utilizzabile nella vita quotidiana e nei lunghi viaggi.

Da abbonamenti e club a una rete tradizionale
L’accordo con Volvo completa una trasformazione già avviata da Lynk & Co. Il marchio era entrato in Europa puntando soprattutto su abbonamenti mensili, sulla vendita diretta online e su una piccola rete di “Club” nelle principali città.
A partire dal 2024, la strategia si è progressivamente orientata verso un modello retail più tradizionale. Alla fine del 2025 Lynk & Co era passata da 11 Club a oltre 125 punti vendita confermati, con 80 retailer già attivi, altri 35 punti nei mercati gestiti da importatori e oltre 350 officine autorizzate. Nel 2026 la rete è salita a oltre 140 punti vendita gestiti da partner in 25 mercati europei.

Volvo diventa ora il soggetto incaricato di trasformare questa crescita frammentata in una piattaforma commerciale più omogenea, con standard comuni per la distribuzione, il servizio, i ricambi e la gestione del cliente.
In Italia la rete è già in forte espansione
L’Italia è tra i mercati in cui il nuovo modello distributivo è già visibile. A metà settembre 2026 Lynk & Co disponeva di 19 punti vendita e 51 officine autorizzate, dopo l’apertura del primo showroom piemontese in collaborazione con Gino Spa.
La rete italiana si è sviluppata principalmente attraverso gruppi concessionari già attivi con Volvo o con altri marchi premium. Dal 2027 il coordinamento diretto di Volvo Cars dovrebbe rendere più uniforme la copertura geografica e semplificare la gestione di ricambi, garanzie, usato e assistenza.
Geely accelera la crescita internazionale
La riorganizzazione europea arriva mentre Geely Auto sta ampliando rapidamente la propria presenza internazionale. Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha realizzato ricavi record pari a 173,6 miliardi di yuan, in crescita del 15%, e ha venduto oltre 1,42 milioni di veicoli.
Le esportazioni sono aumentate del 158% a più di 474.000 unità, portando Geely ad alzare il target di esportazione per il 2026 da 640.000 a 920.000 vetture. Nello stesso semestre Lynk & Co ha superato 144.000 veicoli venduti a livello globale.
La distribuzione affidata a Volvo va quindi letta come parte di una strategia più ampia: Geely sta utilizzando partnership locali, società del gruppo e alleanze industriali per accelerare l’internazionalizzazione senza replicare in ogni regione l’intera struttura produttiva e commerciale cinese.
La sfida sarà mantenere distinti i due marchi
Il rischio principale è la sovrapposizione commerciale. Volvo e Lynk & Co operano entrambe nei segmenti delle auto elettrificate, con particolare attenzione a SUV, alla tecnologia di bordo e alla sicurezza. Condividere concessionari e officine può generare efficienze, ma rende indispensabile una chiara separazione tra prezzo, design, comunicazione e target di clientela.
Lynk & Co ha già introdotto un’identità specifica per i propri spazi retail, con aree dedicate, facciate, loghi e arredi distinti. Anche nelle precedenti collaborazioni con Volvo, le vetture Lynk & Co venivano esposte in showroom separati da quelli del marchio svedese.
Pensi sia una scelta corretta o confonderà la qualità percepita di Volvo?

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

